Troppo pericoloso immergersi nella Concordia, sospese definitivamente le ricerche dei dispersi
Si continuano a cercare i corpi nella parte emersa dello scafo che nei giorni scorsi si è spostato più velocemente. Mancano all'appello ancora 16 persone
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La ricerca dei dispersi nella parte sommersa della Costa Concordia è stata definitivamente sospesa. La decisione è stata presa dai soccorritori perche "sono venute meno le condizioni operative di sicurezza". La decisione è stata comunicata dal commissario per l'emergenza Franco Gabrielli ai familiari e alle ambasciate.
La decisione è stata presa dal direttore tecnico dei soccorsi, il comandante dei vigili del fuoco di Grosseto Ennio Aquilino, di comune accordo con tutti i responsabili delle strutture operative che sono state impegnate in questi giorni nell'attività di ricerca e dopo aver sottoposto al Comitato scientifico le informazione ricevute dai sommozzatori in merito allo stato di deformazione dello scafo della nave, in corrispondenza dei varchi aperti nei giorni scorsi.
Dopo aver fatto tutta una serie di valutazioni è stato dunque ritenuto che "oggettivamente sono venute meno le condizioni operative di sicurezza per gli operatori in corrispondenza di tutte le zone sommerse". In ogni caso, la decisione finale - che al momento viene data per scontata - verrà presa dal Comitato consultivo della struttura del commissario per l'emergenza.
Mancano all'appello ancora 16 persone
Sono 17, uno dei quali ancora da identificare, i morti accertati del naufragio dello scorso 13 gennaio. Ancora 16 persone mancano all'appello. Intanto non sono ancora ripresi i lavori preparatori all'estrazione dai serbatoi delle quasi 2.400 tonnellate di carburante, interrotti nei giorni scorsi a causa del maltempo.
Si prosegue a cercare nelle parti emerse
Proseguiranno, invece, le ricerche nella parte emersa della Concordia per verificare alcune zone dello scafo e si continuerà a scandagliare in maniera ancora più mirata i 18 chilometri quadrati di mare perlustrati nei giorni scorsi con l'obiettivo di verificare se gli "obiettivi" individuati possano corrispondere ai corpi delle persone ancora disperse.
