Schettino: "Nave inclinava, allora sono sceso"Il comandante: "Mi ordinarono l'inchino"
Salgono intanto a 16 le vittime del naufragio. Identificata la sposina di Biella. Sequestrato il computer di comando, trovato dai carabinieri
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Il comandante della Costa Concordia intercettato nella caserma dei carabinieri il 14 gennaio, dopo il naufragio. Cominciate operazioni per evitare il disastro ecologico. Gabrielli: dal 28 gennaio partono interventi no stop per trasferimento carburante dalla Concordia. Palombari aprono un varco sul ponte 3 della nave e recuperano un cadavere. Identificata altra vittima, una donna siciliana. Il 26 gennaio esami tossicologici su Schettino.
Palombo: "Quattro inchini al Giglio concordati con Costa"
Non c'e' stato soltanto l'inchino del comandante Schettino: dal 2007 al 2011 i ''saluti ravvicinati ad andatura ridotta'' al Giglio, come li chiama il comandante Mario Palombo, sono stati quattro, ''concordati con la Capitaneria di Porto e la societa' armatrice''. A confermare agli investigatori che l'iniziativa di Schettino non era improvvisata - tanto che il comandante in seconda Bosio dice agli inquirenti che era ''programmata'' fin dalla partenza da Civitavecchia - e' lo stesso Palombo. E dunque gli inchini sono stati almeno ''quattro, sempre durante l'estate, uno con la Costa Pacifica e tre con la Costa Concordia''. Nessuno di questi saluti ''e' avvenuto sotto il comando di Schettino'' e l'ultimo transito ''e' stato il 14 agosto 2011 su accordo della Compagnia con il sindaco del Giglio, con la mia intermediazione''. Ma non solo: ''preciso che - prosegue Palombo - il passaggio ravvicinato davanti a Giglio porto era, negli altri casi, gia' stato precedentemente inserito nel programma di viaggio messo a disposizione dei passeggeri alla voce 'navigazione turistica'.''
Palombo: "Dissi a Schettino di girare al largo"
''Io non ho mai detto a Schettino di avvicinarsi a 10 metri dalla costa. Lui pu• dire quello che vuole. Anzi voglio una volta per tutte smentire che quell'inchino fosse rivolto a me. Io vivo 9 mesi all'anno a Grosseto''. Dura replica di Mario Palombo, storico comandante della Costa Crociere chiamato in causa come destinatario dell'inchino, al comandante di Costa Concordia Francesco Schettino.
L'ufficiale Pellegrino: "Schettino non era in grado di decidere"
"Ho chiesto al comandante che cosa avrebbe dovuto fare il personale di macchina ma il comandante non mi ha risposto. Qui ho capito che non era in grado di prendere delle decisioni, ho dato io il comando alla macchina di evacuare". Questa la ricostruzione del safety officer della Costa Concordia, Martino Pellegrini. Secondo quanto riportato dall'uomo interrogato dalla Capitaneria di porto, Schettino disse anche testualmente, parlando dello scoglio: "cazzo non l'avevo visto!".
Legali dei naufraghi: capire anche le responsabilità dell'azienda
Un disastro simile "non può essere ridotto a un momento di follia del comandante Schettino e alla comprensibile inerzia dei suoi sottoposti". E' quanto affermano gli avvocati Francesco Compagna e Pietro Ilardi, che assistono alcuni passeggeri di diverse nazionalità che erano a bordo della Costa Concordia. I legali hanno avviato indagini difensive per verificare "eventuali responsabilità dei vertici della Costa e delle Capitanerie per la tolleranza di questa dissennata prassi dell'inchino".
Trovato computer in plancia
I sommozzatori dei Carabinieri hanno sequestrato sulla plancia di comando un computer. Il materiale sequestrato verrà consegnato alla Procura di Grosseto titolare delle indagini.
Schettino: "Nave inclinava, allora sono sceso"
"Quando ho capito che la nave si stava inclinando ho preso e sono sceso". Sono le parole di Francesco Schettino, intercettate in una conversazione telefonica a brevissima distanza dal naufragio della nave. La telefonata è del 14 gennaio.
Identificata altra vittima
E' stata identificata un'altra vittima del naufragio della Concordia: è Luisa Virzì, 49 anni originaria di Enna, il cui corpo è stato recuperato nella zona sommersa della nave nei giorni scorsi. La donna era a bordo assieme all'amica Maria Grazia Trecarico, che risulta ancora dispersa. Con loro viaggiavano anche la figlia di quest'ultima, Stefania, e il suo fidanzato Andrea Ragusa, che invece si sono salvati.
Trovato un altro corpo
I sommozzatori hanno trovato un altro corpo. Il cadavere è stato individuato grazie al varco aperto sul ponte 3. Si tratterebbe del corpo di una donna. Salgono così a 16 i morti del naufragio della Costa Concordia.
Ambasciatore statunitense all'Isola del Giglio
L'ambasciatore americano David Thorne è arrivato all'Isola del Giglio. Thorne sta incontrando i familiari della coppia di cittadini americani che risulta dispersa nel naufragio di nave Costa Concordia.
Moglie Schiettino: "Mio marito non è un mostro"
"Mio marito non è un mostro". In un'intervista al settimanale Oggi, in edicola domani, parla Fabiola Russo, moglie del comandante della Costa Concordia Francesco Schettino: "Questa è una gogna, una caccia al colpevole. Mio marito è stato trasformato in un caso mediatico mondiale, senza precedenti. E' deciso, fermo e lucido, analizza le situazioni, le comprende e le sa gestire".
Al via operazione di bonifica, oggi l'ispezione
Sono cominciate le operazioni di avvicinamento al relitto di Costa Concordia da parte della Smit Salvage, che sta eseguendo la prima ispezione sul relitto. Il pontone principale viene allestito con i materiali e nelle prossime ore saranno eseguite le operazioni di ispezione dello scafo. Intanto, due unità di palombari della Marina Militare apriranno un varco sul ponte 3 per poter proseguir i lavori di ispezione e ricerca dispersi.
Gabrielli chiede un piano rifiuti alla Costa Crociere
Il prefetto Franco Gabrielli, commissario delegato per l'Emergenza al Giglio, ha inviato una lettera alla società Costa Crociere perché "provveda a produrre un piano di recupero rifiuti", come ha detto lo stesso Gabrielli. In merito alla chiazza oleosa, Gabrielli ha informato che si tratta "di un velo di idrocarburi" e che è stata già avviata la campionatura e il prelievo del materiale che sarà analizzato.
"Da sabato via al pompaggio del carburante"
L'inizio delle operazioni per trasferire il carburante dalla Concordia prenderanno il via sabato, come ha detto Gabrielli, parlando durante il briefing quotidiano.
Quindici morti accertati
Sono quindici i morti accertati del disastro della Concordia, 23 i dispersi. Nove le persone con un nome, 6 che aspettano ancora di essere identificate, tre uomini e tre donne.
Indagini, l'Europa promuove l'Italia
L'indagine sul disastro della Costa Concordia "è svolta in maniera molto professionale e con un grande impegno da parte delle autorità italiane. Questo ci rende lieti, siamo in costante contatto" con loro: lo ha detto oggi il commissario europeo ai Trasporti Siim Kallas, durante un intervento davanti alla commissione Trasporti del Parlamento europeo.
Ue: il capitano deve lasciare la nave per ultimo
"C'è anche in ballo una questione di etica della navigazione e del trasporto marittimo: è ovvio che il capitano deve abbandonare per ultimo la nave, ma se si scrive un paragrafo in più (nella normativa) non so se la situazione possa migliorare. Questa norma esiste da sempre ed è sempre stata la norma logica da seguire". Con queste parole il commissario Ue ai Trasporti, Siim Kallas, ha parlato alla commissione Trasporti del Parlamento europeo.
Ue: l'Italia non ha ratificato la convenzione dei danni
"Sugli indennizzi, c'è una convenzione che entrerà in vigore dall'1 gennaio 2013, ma molti Stati membri, come l'Italia, non l'hanno ancora ratificata". Lo ha detto il commissario europeo ai Trasporti Siim Kallas, durante un intervento sulla tragedia della Costa Concordia in commissione Trasporti del Parlamento europeo.
Schettino, esami tossicologici il 26 gennaio
Si svolgeranno dalle 9 del 26 gennaio, all'Istituto di medicina legale dell'Università Cattolica di Roma, gli esami tossicologici sui campioni biologici prelevati il 17 gennaio al comandante della Concordia, Francesco Schettino. Lo ha stabilito il consulente tecnico d'ufficio della Procura di Grosseto, professor Marcello Chiarotti. La Procura ha chiesto a Chiarotti di accertare se Schettino abbia preso stupefacenti prima del naufragio.
Ieri trovati altri due corpi, sono donne
