NO ALLE LIBERALIZZAZIONI

Taxi fermi fino alle 22. Napoli, denunciati 441 tassisti per interruzione di servizio

Liberalizzazioni, a Roma riunione delle auto bianche al Circo Massimo. I sindacati: "Il governo non ha ancora fornito il decreto finale"

23 Gen 2012 - 20:06
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Categorie in rivolta contro decreto liberalizzazioni. Cominciano i tassisti, poi gli autotrasportatori. Ferrovieri fermi il 27. Farmacie annunciano serrata il primo febbraio. Mentre restano da definire i 10 giorni di sciopero proclamati dai benzinai. Le macchine bianche incroceranno le braccia per 14 ore a partire dalle 8 del mattino fino alle 22. Prevista a Roma la "solita" riunione al Circo Massimo.

Napoli, denunciati 441 tassisti
La polizia municipale di Napoli ha denunciato 441 tassisti partenopei che la scorsa settimana hanno occupato piazza del Plebiscito per protestare contro il pacchetto di liberalizzazioni del governo Monti. L'accusa è di interruzione di pubblico servizio: secondo la normativa vigente, infatti, i tassisti avrebbero dovuto dare comunicazione dell'astensione al sindaco di Napoli con un preavviso di dieci giorni.

Roma, spaccatura tra i tassisti in sciopero
Al Circo Massimo, cuore della protesta dei tassisti romani contro la liberalizzazione della categoria, si parla di "spaccatura". A dividere i conducenti è l'ipotesi di sciogliere i turni che lascerebbe libertà a ciascun tassista di scegliere tra l'astensione dal lavoro e la ripresa del servizio. L'ipotesi è sottoscritta da 7 sigle sindacali sulle 23 del "parlamentino": Unica CGIL, Fit Cisl, Ugl Taxi, Federtaxi, Atitaxi, Lega cooperative, CISAL.

Alemanno: "Organizziamo incontro coi sindacati"
"Domani ci sarà questo sciopero, stiamo cercando di organizzare un incontro tra gruppi parlamentari e i sindacati dei taxi in maniera tale che lo sciopero possa terminare rapidamente e che non ci siano disagi per la cittadinanza". Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, parlando della protesta delle auto bianche. "Tutte le categorie investite dalle liberalizzazioni vanno ascoltate - ha sottolineato il sindaco - è opportuno che le riforme non cadano dall'alto ma passino sempre attraverso una forma di concertazione. Questo vale per il sindacato dei lavoratori dipendenti e deve valere anche per le categorie del lavoro autonomo. E un principio - ha concluso Alemanno - che va rispettato per tutti".

I sindacati tassisti: ancora non abbiamo il decreto
"Nella bozza che noi abbiamo e che non è il testo definitivo del provvedimento del governo ci sono grosse contraddizioni interne: prima si parla di no al cumulo delle licenze e poi di una licenza part-time. Questo significa un'altra macchina e altri costi di gestione? Speriamo di no. L'authority inoltre è una mannaia che si abbatte sulle regioni e i comuni. Che fine fa la conferenza dei servizi?". Se lo chiede il segretario nazionale di Ugl taxi, Pietro Marinelli, che parlerà ai tassisti romani al Circo Massimo. "Per noi è importante conoscere esattamente i contenuti del decreto, cosa che ancora non conosciamo. Al Circo Massimo dobbiamo poter dire se sono state recepite o meno le nostre richieste", aggiunge il presidente di Uritaxi, Lorenzo Bittarelli. "Abbiamo chiesto che non fosse previsto il cumulo delle licenze, e pare che sia così - aggiunge - ma va capita questa storia della licenza part-time".

Federconsumatori: "Protesta inspiegabile"
"Dall'ultima bozza resa pubblica ci sembra di poter capire che il governo abbia aperto se non una Autostrada, un buon percorso per arrivare ad una soluzione per la questione taxi". Lo dichiara Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori. "Infatti - spiega - sparendo la norma di duplicazione delle attuali licenze e predisponendo norme per un diverso utilizzo degli orari, ci sembra di capire che quanto sosteniamo da anni e soprattutto in questi giorni si possa arrivare a dare risposte, sia ad una giusta rivendicazione dei cittadini di avere un miglior servizio anche attraverso un aumento di maggiore offerta dello stesso; e dall'altra maggiori introiti in una situazione di grave crisi, attraverso l'utilizzo dello stesso taxi per più turni, sapendo oltretutto che le norme che permettono tali modelli organizzativi già esistono. Alla luce di tutto ciò non comprendiamo la giornata di mobilitazione".

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