FINE PENA

Sofri è di nuovo libero, pena scontata

L'ex leader di Lotta Continua, condannato per l'omicidio del commissario Calabresi, era agli arresti domiciliari nella sua casa di Firenze

16 Gen 2012 - 21:33
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 © LaPresse

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Adriano Sofri è libero per aver finito di scontare la pena. Per l'ex leader di Lotta Continua, condannato a 22 anni per l'omicidio del commissario Luigi Calabresi, l'ufficio di sorveglianza di Firenze sabato ha firmato il provvedimento. Sofri scontava la pena ai domiciliari per motivi di salute e aveva permessi per uscire.

L'ufficio di sorveglianza di Firenze spiega che la liberazione doveva avvenire a febbraio; è stata anticipata dopo la richiesta di Sofri di avvalersi dell'ultima riduzione di pena: ogni sei mesi i detenuti maturano uno 'sconto' di 45 giorni per buona condotta.

Al provvedimento dell'ufficio di sorveglianza dovrebbe già aver fatto seguito l'ordine di scarcerazione, per 'fine pena anticipata', firmato dalla procura generale di Milano. Sofri stava trascorrendo i domiciliari nella sua casa sulle colline fiorentine.

Sofri: "Come sto? Sto a modo mio"
"Non parlo. Come sto? Sto a modo mio. Magari tornate fra qualche giorno ma solo per offrirvi un caffè, mi spiace". Così, cortese ma risoluto, Adriano Sofri ha risposto ai giornalisti.

Vedova Calabresi: "Miei sentimenti non cambiano"
"Ormai da molto tempo nessuno era più in carcere per l'omicidio di mio marito e questo passaggio non cambia i miei sentimenti". Così la vedova del commissario Luigi Calabresi, Gemma Capra, commenta la notizia della liberazione di Adriano Sofri, per aver scontato la pena di 22 anni per l'uccisione del commissario Calabresi.