Dramma della follia

Trapani, stermina la famiglia e poi dà fuoco alla casa: almeno cinque i morti

Un uomo di 40 anni ha ucciso la figlia di otto, l'ex moglie, la suocera disabile e il cognato. Poi si è suicidato lanciandosi dalla finestra

12 Gen 2012 - 18:31
 © Ansa

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E' stato un dramma familiare quello che si è consumato a Trapani dove un uomo ha sterminato la famiglia, dato fuoco all'appartamento e poi si è ucciso lanciandosi dalla finestra. Pietro Fiorentino avrebbe ucciso la moglie Stefania Mighali, da cui era separato, la figlia Daniela di otto anni, la suocera disabile Nunzia Rintinella, 78 anni, e il cognato Hanz, 50.

All'inizio si era pensato a un incendio nell'appartamento nel quale aveva perso la vita tutta la famiglia. Successivamente le indagini hanno portato a scoprire il dramma. I vigili del fuoco hanno evacuato temporaneamente la palazzina di via Omero.

Strage dopo l'ennesima lite
Sarebbe un gesto di follia dopo un periodo di liti per la separazione quello compiuto da Pietro Fiorentino nei confronti della moglie, della famiglia di quest'ultima, e della figlia. L'uomo sarebbe andato nell'appartamento di Stefania Mignali e dopo l'ennesima lite l'avrebbe uccisa, assassinando poi la figlia, il cognato e la suocera.

Dietro separazione coppia vizio del gioco d'azzardo
Tra le ragioni del dissidio tra i coniugi, separati da alcuni mesi ma senza aver formalizzato la situazione, secondo i vicini, ci sarebbe stato il vizio del gioco d'azzardo dell'uomo che giocava spesso alle slot machine. Gioco che avrebbe fagocitato i pochi soldi guadagnati facendo lavori saltuari, come la consegna serale a domicilio di pizze. Secondo una vicina di casa, Stefania Mighali avrebbe diverse volte detto all'ex marito: "Se metti la testa a posto ti riprendo a casa".

Lui spesso piombava a casa della donna di notte in pigiama. Ed anche questa volta è stato trovato proprio con il pigiama addosso. Purtroppo, però, i primi soccorritori, pensando ad un incendio e non ad un omicidio-suicidio, hanno involontariamente inquinato la scena del crimine prendendo di peso tutti i corpi collocondoli per terra, all'ingresso dell'abitazione, che si era trasformata in una camera a gas per i fumi sprigionati dalla combustione.

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