Rapina Roma,madre:forse killer dell'est EuropaSolo ora ha saputo della strage: "E' crollata"
La borsa rapinata al barista cinese Zhou Zeng e costata la vita a lui e alla figlioletta di nove mesi è stata trovata piena di soldi in un casolare diroccato. Perché i banditi l'hanno abbandonata dopo aver ucciso per averla? O forse l'obiettivo non era il denaro?
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Intorno alla borsa di Zhou Zeng, il cinese ucciso a Roma insieme alla figlia Joy di nove mesi, ruota un nuovo mistero, la cui soluzione potrebbe anche portare a capire il movente del delitto. Perché in quella borsa, gettata dagli assassini in un casolare diroccato, sono stati trovati 16mila euro. Ed è difficile che due rapinatori gettino al vento il bottino proprio dopo aver ucciso per averlo. Intanto la mamma cerca di fare in identikit dei killer.
Tra l'altro, né la moglie né i parenti avevano raccontato che l'uomo, la sera del delitto, avesse con sé tutti quei soldi oltre ai tremila - l'incasso del locale - che nascondeva in tasca. Dopo il ritrovamento della borsa, quindi, i carabinieri non escludono che si sia trattato di un regolamento di conti, e che i killer non siano affatto italiani come invece sostiene la vedova del commerciante cinese.
Dopo il ritrovamento del denaro, si scopre che è lacunosa anche la ricostruzione del delitto che la donna ha fatto agli investigatori. Lei ha raccontato che la famiglia stava tornando a casa dopo aver chiuso il bar, e che quando i due rapinatori si sono avvicinati hanno subito cercato di strapparle la borsa e il marito è intervenuto per difenderla. Perché, si chiedono gli inquirenti, mettere a rischio l'incolumità di tutta la famiglia per una borsa vuota? Evidentemente vuota non era, e conteneva il denaro (forse anche di più) che poi è stato ritrovato nel casolare. Ma perché la donna non ne ha fatto cenno durante l'interrogatorio?
Altra domanda senza risposta: perché, dopo aver ucciso un uomo e una bambina per impossessarsi della borsa, i due rapinatori l'hanno gettata, piena di soldi, nel casolare dove è poi stata ritrovata? Pensavano di tornare a prenderla una volta che le acque si fossero calmate? Oppure il loro obiettivo non era il denaro, ma qualcos'altro che la moglie del cinese teneva nella borsa? Pare infatti certo, secondo le testimonianze raccolte dagli investigatori, che marito e moglie in passato fossero stati minacciati, ma come spesso accade tra i commercianti orientali non hanno denunciato l'accaduto.
Una possibile risposta alle domande ancora aperte potrebbe però venire dall'individuazione del destinatario delle migliaia di euro che Zeng inviava tramite un money transfer poco distante dal suo bar: non è escluso che anche quei sedicimila euro dovessero essere inviati a qualcuno, e questo potrebbe essere il movente. Ma ancora i conti non tornano, e gli investigatori stanno cercando di far combaciare i tasselli di quello che è diventato un vero e proprio puzzle. Costato la vita a un uomo e a una bambina di soli nove mesi.
La madre: "I killer parlavano italiano, forse sono dell'est"
Parlavano in italiano o comunque dall'accento potrebbero essere dell'est-Europa". E' quanto avrebbe riferito agli investigatori, a proposito dei due rapinatori-killer, Zengh Lia, la mamma della bimba di 9 mesi uccisa a Roma insieme al padre, un cittadino cinese di 31 anni, nel quartiere di Torpignattara. La donna, che è ancora ricoverata all'ospedale San Giovanni di Roma, è stata ascoltata questa mattina dai carabinieri.
Informata della morte dei familiari
Zengh Lia ora ha saputo che sua figlia Joy di 9 mesi e suo marito Zhou di 31 anni sono morti. Le hanno dato la terribile notizia sabato mattina nella sua stanza d'ospedale al San Giovanni. A farlo sono stati la madre e suo fratello, assistiti da alcuni psicologi. "E' crollata, è crollata" hanno riferito persone che hanno parlato con i parenti. Nel pomeriggio la donna appariva molto più calma, merito forse di qualche sedativo. Ma per i parenti della donna la giornata è stata davvero un inferno, visto che proprio in queste ore hanno dovuto anche riconoscere i corpi dell'uomo e di sua figlia. "Vedere il corpo della bambina - hanno raccontato - è stato sconvolgente, era davvero ridotta molto male".
