cronaca

Suora uccisa: condannata Ambra

Cassazione conferma 12 anni reclusione

03 Mag 2004 - 23:11
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La prima sezione penale della Cassazione ha reso definitiva la condanna a 12 anni e 4 mesi di reclusione per Ambra, la ragazza era accusata di aver ucciso, insieme a due amiche, suor Maria Laura Mainetti, a Chiavenna il 6 giugno del 2000. La Corte d'Appello riconobbe le ipotesi dell'accusa, secondo cui fu lei a decidere e pianifcare il delitto. Ambra era uscita dal carcere il 18 gennaio scorso per decorrenza dei termini.

In paese, dopo quella sentenza, erano scoppiate le polemiche. I familiari della vittima avevano chiesto che fosse fatta giustizia. Teresa Tognetti, sindaco di Chiavenna, aveva commentato: "Non è un segnale confortante, per gli italiani, sapere che la Corte di Cassazione abbia rimesso in libertà una delle assassine". Oggi, per Ambra si sono riaperte le porte del carcere.

La prima sezione penale della Cassazione ha reso definitiva la condanna a 12 anni e 4 mesi di reclusione che era stata inflitta in appello ad Ambra G. (prosciolta in primo grado per totale vizio di mente). Ora Ambra tornerà in carcere e non nella comunità terapeutica, dove era stata ospitata l'ultima settimana dopo la scarcerazione per scadenza dei termini di custodia cautelare.

I giudici hanno stabilito che Ambra non è malata e hanno respinto la richiesta di totale infermità avanzata dai legali della ragazza che ritenevano eccessiva la sua pena rispetto a quella di 8 anni, inflitta alle due complici del delitto, Veronica e Milena. Per la Corte fu lei la lucida ideatrice del piano che portò al massacro di suor Laura con 19 coltellate.

"Finalmente, ha commentato con soddisfazione l'avvocato della sorella della religiosa uccisa, Michele Cervati, si mette la parola fine a questa triste vicenda. Sono soddisfatto anche perché è stata confermata la condanna, come noi speravamo, dal momento che la sentenza in appello era piu' che meditata e fondata, quindi da me condivisa. Ho, inoltre, sempre ritenuto che non ci fosse necessità di ulteriori accertamenti peritali".

Mentre Romilda Mainetti, 75 anni, sorella di suor Laura ha dichiarato con amarezza: "Al di là degli aspetti sentimentali e dei motivi che prevalgono su quelli legali, sono contenta per la sentenza pronunciata dai giudici di Roma. Anche se mia sorella, purtroppo, non me la può piu' restituire alcuna sentenza".