"Salvatore è stato un vigliacco". Così Gennaro Rea, papà di Melania, ospite alla trasmissione "Quarto grado", ha descritto il genero. L'uomo ha accusato Parolisi di essere stato "un grandissimo attore". "Per due anni è stato con una persona e, quando lui e Melania venivano a casa nostra o noi andavamo a casa loro, brindavamo insieme, non si è mai verificato nulla che facesse pensare a qualcosa di negativo", ha detto.
"Sembrava innamorato della moglie. Noi l'abbiamo trattato come e più un figlio e quindi questo mi fa molta rabbia: tutto quello che abbiamo fatto è stato invano", ha spiegato. Gennaro Rea ha poi aggiunto, a proposito del recente incontro con Parolisi avvenuto in tribunale per l'affidamento della bambina, che "per tutte e due le ore che siamo stati davanti al giudice, Salvatore è stato con la testa china, gli occhi piantati per terra, abbassati".
"Questa cosa la dice lunga. Se una persona è innocente, non si comporta così" - ha continuato - . Salvatore mi fa pena e gli dico che si può ancora riscattare. Dicesse la verità per sua moglie, per la sua famiglia ma particolarmente per sua figlia". Il padre di Melania ha poi ricordato un episodio legato alla morte della figlia. "Durante le ricerche di Melania invece di cercare la moglie, Parolisi si preoccupò di andare in caserma a parlare con i suoi commilitoni - ha raccontato - . Un mio nipote in quella occasione voleva accompagnarlo per non lasciarlo solo, vista la situazione. Si era già seduto nella macchina di Parolisi ma Salvatore lo ha fatto scendere dalla vettura perché voleva andare da solo. Tutto questo è stranissimo".
