"Resti nel liceo"

Mamme allievi contro famiglia di Marta Russo: "Scattone è un prof modello, resti"

La famiglia della studentessa uccisa da un proiettile sparato non intenzionalmente da Scattone si era indignata perché l'uomo da settembre insegna nello stesso liceo frequentato dalla figlia

29 Nov 2011 - 18:58
 © LaPresse

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I genitori degli allievi di due classi del liceo romano, in cui da settembre insegna l'ex assistente universitario de La Sapienza condannato a 5 anni e 7 mesi per l'omicidio di Marta Russo, non vogliono che se ne vada. Anzi chiedono "insistentemente" che resti perché "è un professore modello". La famiglia di Marta si era indignata per il fatto che Scattone insegnasse nella stessa scuola un tempo frequentata dalla figlia.

"Basta polemiche e strumentalizzazioni. Giovanni Scattone è un professore modello, chiediamo insistentemente che resti al Cavour" dice una madre, Daniela Polito.

"Siamo inferociti. Sotto la scuola dei nostri figli - spiega la signora Polito - continua ad essere accampato un esercito di giornalisti ma nessuno ha chiesto il nostro parere, anzi le poche dichiarazioni dei nostri rappresentanti di classe sono state travisate. Invece i nostri figli, dopo un iniziale momento di perplessita', si sono trovati con il professor Scattone veramente molto bene al punto da considerarlo uno dei migliori insegnanti del Cavour".

"Il professore - continua la mamma - di fronte a questo clima di intimidazione ritiene sia opportuno andar via. Invece i nostri figli all'unanimità si sono sempre trovati bene con lui".

E alla mamma di Marta Russo, uccisa in un vialetto dell'università, dopo aver studiato proprio sui banchi del Cavour ci pensano mai? "Certo che ci pensiamo - dice la signora Polito - e tutte i ragazzi e tutte le famiglie hanno espresso la loro vicinanza e la loro solidarietà. Ma personalmente ritengo che a volte le ragioni delle vittime confliggono con le ragioni del diritto".

La signora Polito afferma che nella scuola tutti sono rispettosi del diritto e della legge, che in situazioni complicate come queste può essere l'unico criterio da applicare. "Se il professore non ha avuto l'interdizione dai pubblici uffici e ha il diritto di insegnare, allora qualsiasi scuola va bene. Non c'è altro criterio che la legge".