casini e follini querelano

Inchieste Enav, smentite da politici e managerPremier Monti: "Trovare una rapida soluzione"

Guarguaglini, presidente di Finmeccanica: "Non ho mai dato soldi a partiti o politici", Casini e Follini annunciano querele all'imprenditore DI Lernia. Tremonti ascoltato come testimone

22 Nov 2011 - 23:25
 © LaPresse

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Il presidente di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, ha smentito "in modo categorico" di "aver mai creato fondi neri ed elargito somme di denaro a politici o partiti", e ribadisce che Lorenzo Cola (interrogato nell'ambito dell'inchiesta Enav) "non è mai stato il suo braccio destro". Sempre in merito all'inchiesta Enav arrivano anche le dichiarazioni di Casini e Follini, che annunciano querele per la testimonianza di Di Lernia ai pm.

"L'onorevole Casini ha dato mandato ai suoi legali di sporgere querela nei confronti del signor Tommaso Di Lernia e di agire anche in sede civile per il risarcimento di danni, anche di immagine, il cui importo sarà interamente devoluto a enti benefici". Lo afferma l'onorevole Roberto Rao, portavoce del leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini. "Per quanto mi riguarda è una vicenda lunare, si tratta di una persona che non ho mai visto né conosciuto", ha aggiunto Casini, assicurando di avere "piena fiducia nella magistratura e di non credere ai complotti".

L'imprenditore Tommaso Di Lernia, agli arresti domiciliari, avrebbe consegnato una tangente da 200 mila euro al tesoriere dell'Udc Giuseppe Naro, nella sede romana del partito di Pier Ferdinando Casini. Di Lernia ha raccontato che quel denaro era diretto al leader dell'Udc.

Analoga la reazione di Marco Follini, senatore del Pd. "Smentisco nel modo più categorico. Non c'è nessuna telefonata mia o di persone a me vicine. Sono trasecolato, non ho mai visto, nè sentito Di Lernia, non so chi sia. Il suo nome l'ho letto dai giornali e scopro che è un faccendiere. Non mi sono mai, mai e ripeto mai occupato di queste cose. Sono indignato ed esterrefatto. Sentirò i miei avvocati per una querela" ha detto il parlamentare. Di Lernia ha dichiarato anche che Marco Follini avrebbe favorito una società "a lui vicina", la "Costruzioni e Servizi": "Mai sentita questa società e non conosco Di Lernia".

Anche l'ex senatore Dc, membro del cda di Finmeccanica, Franco Bonferroni, interviene: "Non ho mai ricevuto somme di denaro dal signor Cola, nè da altri. Ho dato incarico al mio legale, l'avvocato Romano Corsi, di querelarlo immediatamente" conclude. Lorenzo Cola, consulente di Finmeccanica, ha dichiarato ai magistrati di aver consegnato 300 mila euro "all'onorevole Bonferroni", spiegando che "era espressione dell'Udc" e vicino a Mario Baccini. L'Udc ha fatto sapere che Bonferroni "non è mai stato nostro parlamentare né iscritto".

Monti: "Rapida e responsabile"
Il presidente del Consiglio, Mario Monti, "segue con attenzione l'evolversi della situazione di Finmeccanica Spa e si aspetta una rapida e responsabile soluzione". In questo contesto, si legge in una nota di palazzo Chigi, "il presidente ha concordato con i ministri competenti di verificare con la società stessa che si stiano predisponendo le iniziative necessarie".

Finmeccanica: "Nessuna ipotesi dimissioni"
Non c'è per ora nessuna ipotesi di dimissioni del presidente di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini. Lo fa sapere il gruppo dopo che in queste ore sono circolate voci di dimissioni di Guarguaglini, dopo l'ennesima giornata convulsa sul fronte giudiziario e la presa di posizione del presidente del Consiglio, Mario Monti che, alla luce di quanto sta avvenendo, ha detto di attendersi una "rapida e responsabile soluzione" riguardo alla holding.

In procura anche l'ex ministro Tremonti
Giulio Tremonti, ex ministro dell'economia, è stato ascoltato alcune settimane fa, ma la notizia si è appresa solo in queste ore, dai pm della Procura di Roma come persona informata sui fatti nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti Enav. Nel corso dell'audizione il magistrato avrebbe fatto domande in merito ad alcune dichiarazioni dell'ex consulente esterno di Finmeccanica, Lorenzo Cola, e dell'imprenditore Tommaso Di Lernia che lo chiamano in causa. 

Le presunte spartizioni politiche di Finmeccanica
In un verbale dello scorso 24 agosto Cola, in relazione al potere di nomina dei vertici Enav dice che "formalmente spettava al Ministero dell'Economia, ma sul piano sostanziale era il frutto di una precisa ripartizione politica. Nell'ultima tornata di nomine - aggiunge poi - fui messo a conoscenza che Matteoli aveva ottenuto un accordo con Tremonti per il quale avrebbe potuto decidere le presidenze delle società".
Lo scorso 14 settembre Cola racconta poi di avere incontrato personalmente nel 2009 l'ex ministro Tremonti, su incarico del presidente di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini, "presso lo studio del senatore Andreotti", per discutere del possibile ingresso dei libici in Finmeccanica. Una mossa utile anche a migliorare i rapporti con i vertici di piazza Montegrappa, secondo Cola, visto che "fino al 2009 i rapporti erano asettici, nella consapevolezza, soprattutto da parte del ministro Tremonti, dell'esistenza di rapporti privilegiati tra Guarguaglini e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta". L'incontro con Cola è stato smentito giorni fa dallo stesso Tremonti.
Dell'ex ministro dell'Economia parla, infine, Di Lernia, il 27 giugno 2011, raccontando ai pm che la riconferma di Guido Pugliesi al vertice dell'Enav è dovuta a due canali: l'appoggio di Matteoli, favorito con l'operazione Optimatica; l'appoggio di Marco Milanese, favorito attraverso l'operazione della barca e la somma di 10mila euro mensili che l'imprenditore Angelo Proietti (uno dei titolari della Edil Ars, ndr) gli erogava e che Milanese, secondo quanto mi ha detto Cola, gli richiedeva per pagare un affitto per il ministro Tremonti". Sia Matteoli che Milanese hanno sempre smentito seccamente tali circostanze. Di Lernia, lo scorso 13 luglio, racconta poi che Cola, indispettito per le voci di una sponsorizzazione da parte di Milanese della nomina di Flavio Cattaneo alla presidenza di Finmeccanica, gli riferì che "sarebbe andato direttamente da Tremonti a raccontargli tutte le malefatte di Milanese, cosa che, successivamente, nella prima parte del 2010, mi riferì di aver fatto".
Garbiini nuovo amministratore Enav
Massimo Garbini è il nuovo amministratore unico dell'Enav. Lo rende noto il ministero dell'Economia spiegando che, "essendo decaduto l'intero consiglio di amministrazione di Enav per le intervenute dimissioni della maggioranza degli amministratori a suo tempo nominati dall'assemblea", lo stesso dicastero ha provveduto a nominare Garbini, attuale direttore generale della società, amministratore unico per il triennio 2011-2013.