Genova, le vite spezzate dall'alluvione
Il papà albanese che si è trovato in braccio il cadavere della figlia, la 19enne morta per andare a prendere il fratello a scuola: sono le drammatiche storie di chi è morto sotto il fango
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C'è il papà albanese che in pochi secondi ha visto morire davanti ai suoi occhi tutta la sua famiglia, trovandosi in braccio il cadavere di sua figlia. C'è il dramma di Serena, la giovane morta dopo essere andata a prendere il fratello a scuola, e c'è Evelina, l'edicolante amica di tutti che aveva appena dato il cambio al marito. Sono le drammatiche storie delle vite cancellate dall'alluvione di Genova.
Evelina, l'edicolante che aveva appena dato il cambio al marito
Si chiamava Evelina Pietranera, aveva 50 anni, e vendeva riviste e giornali all'edicola di via Fereggianno la donna di 50 anni di Genova che doveva ancora essere identificata tra le vittime dell'alluvione di Genova. Ad identificarla è stato il marito. L'ha riconosciuta dalle scarpe. L'uomo ha raccontato all'obitorio san Martino che la moglie gli aveva appena dato il cambio in edicola. Lui nel primo pomeriggio era tornato a casa. Ha poi saputo dalla televisione che tra le vittime vi era una donna di 50 anni, che doveva essere identificata. Ha telefonato ai carabinieri. Poi la tragica conferma.
Serena, morta per andare a prendere il fratello
Maria Costa, detta Serena, aveva 19 anni. E' morta a Genova in via Feraggiano dopo essere andata a prendere a scuola il fratello di 14 anni. La piena li ha travolti sul motorino. Lui si è salvato, lei no.
Flamur, il papà che si è trovato la figlia morta in braccio
Si è ritrovato di colpo con una bimba in braccio. Morta. Era sua figlia. In questo modo un padre albanese di una quarantina d'anni, Flamur Djala, ha avuto la tragica conferma che l'intera sua famiglia era annegata nell'androne di un palazzo di via Fereggiano, a Genova: la moglie Shpresa Djala, 28 anni, e le figlie Janissa Diann, di 1 anno, e Gioia, di 8 anni. A raccontare il suo dramma è uno dei suoi migliori amici. Flamur Djala non riesce a parlare, continua a piangere in un angolo, assistito dai suoi due fratelli. "Per lui la famiglia era tutta la sua vita - ha detto Martino -. Era una famiglia meravigliosa, lei era una donna fantastica. Lui viveva per i suoi bambini. Una famiglia di una volta, tipica dell'Italia degli Anni Cinquanta".
