MEDRE CORAGGIO

Napoli, condannati i killer di madre coraggioTestimoniò contro l'uomo che stuprò la figlia

Teresa Buonocore fu uccisa nel 2009. Giuseppe Avolio e Alberto Amendola sono stati riconosciuti responsabili del delitto e condannati a 18 e 21 anni e quattro mesi di reclusione. Per il presunto mandante, Enrico Perillo, il processo inizierà il 26 ottobre.

17 Ott 2011 - 23:34
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 © Ansa

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Sono stati condannati a 18 e 21 anni e 4 mesi di reclusione Giuseppe Avolio e Alberto Amendola, riconosciuti responsabili dell'omicidio di Teresa Buonocore. La donna aveva testimoniato contro l'uomo che aveva abusato di una figlia minorenne. I due sono stati considerati gli esecutori materiali del delitto avvenuto nel settembre 2009 a Napoli. Per il presunto mandante,Enrico Perillo, il processo inizierà il 26 ottobre.

L'uomo è già stato condannato per gli abusi sulla ragazzina. La sentenza è stata emessa dal gup Umberto Lucarelli al termine del processo con rito abbreviato. Per Avolio e Amendola i pm Danilo De Simone e Graziella Arlomede avevano chiesto la condanna all'ergastolo. Per Avolio il giudice ha escluso l'aggravante dei motivi futili e abietti, mentre ha riconosciuto a entrambi le attenuanti equivalenti alla premeditazione. I due, secondo l'accusa, avrebbero ricevuto da Perillo l'ordine di uccidere la donna attraverso una lettera inviata dal carcere.

La sorella della vittima: "Volevamo pene esemplari"
"Preferisco non commentare la sentenza perché potrei lasciarmi andare a valutazioni dettate dall'emotività del momento". Così Pina Buonocore risponde alle domande sulla sentenza di condanna a 18 e 21 anni dei presunti killer della sorella, Teresa Buonocore, uccisa a Napoli nel 2009. "E' evidente a tutti però - ha aggiunto Pina Buonocore, che vive in località protetta in provincia di Salerno - che di fronte a un delitto così spietato e alle argomentazioni portate dai pubblici ministeri in aula, chiunque si sarebbe aspettato pene esemplari".