GUIDA PERICOLOSA

Roma, scoperto un giro di patenti venduteA casa di un indagato quella di Vucinic

Stranieri pagavano 3mila euro per il documento. Un centinaio le perquisizioni in tutto il Lazio

06 Ott 2011 - 21:43
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 © Da video

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Ci sarebbero anche protagonisti del mondo dello sport tra le persone coinvolte nel giro di patenti irregolari scoperto nel Lazio dalla Polizia municipale di Roma e di alcuni Comuni della provincia. In particolare, una copia del documento di guida ottenuto nel 2010 da Mirko Vucinic, calciatore della Juventus, è stata ritrovata a casa del titolare di una delle scuole guida che vendevano documenti di viaggio a stranieri.

Le indagini avrebbero appurato che le patenti irregolari venivano conseguite attraverso il pagamento illecito di denaro a favore di titolari di autoscuole e di persone che lavoravano con la Motorizzazione civile di Roma. Gli stessi uffici della Motorizzazione hanno collaborato attivamente con la Procura di Roma: sono stati perquisiti cittadini stranieri, comunitari ed extracomunitari.

Nel caso di Vucinic, il documento finito nel mirino delle indagini è una patente A per la guida della moto, conseguita dal calciatore nel 2010: una copia è stata rinvenuta proprio nell'abitazione di un titolare di scuola guida coinvolto nel caso. Sarà ora compito del calciatore spiegare come mai la copia del suo titolo fosse tra le carte di questa persona, anche se non ci sono prove che quel documento sia effettivamente irregolare. Il sospetto è che, come altri "clienti" di quella persona, Vucinic non si sia sottoposto alla normale trafila per ottenere il documento, ma che abbia sborsato qualche centinaio di migliaio di euro per ottenerlo senza fatica. Prima di ottenere la patente A, Vucinic aveva già ottenuto un altro titolo di guida, la patente B per l'auto, nel 2003.

La polizia municipale di Roma Capitale e le polizie locali di Fiumicino e Ciampino hanno perquisito decine di scuole guida nella regione, scoprendo che le patenti venivano vendute a stranieri in cambio di 1.500-3mila euro. Prima di arrivare a questa operazione, nei mesi scorsi sono state messe nelle scuole individuate telecamere nascoste che hanno ripreso ingegneri mentre compilavano quiz a nome degli "acquirenti". Si tratta di stranieri, molti dei quali nomadi, romeni, cingalesiri, bengalesi, che faticano a parlare l'italiano, ma che erano miracolosamente stati in grado di rispondere alla perfezione alle domande per la patente. Il giro d'affari è di alcuni milioni di euro. A disporre le perquisizioni, un centinaio in tutto, è stata la Procura di Roma, con i pm Roberto Felici e Carlo La Speranza.