INCHIESTA SUI RICATTI

Ghedini: premier dai pm? Nessuna decisione

L'avvocato di Berlusconi non conferma le notizie sull'incontro con i magistrati a Napoli: "Devo parlarne con lui"

14 Set 2011 - 20:42
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 © LaPresse

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"No, devo ancora parlarne con Berlusconi". Così Niccolò Ghedini, deputato del Pdl e avvocato del premier, risponde ai cronisti che gli chiedono se sia stata presa una decisione sull'incontro di Berlusconi con i magistrati di Napoli, che hanno dato al presidente del Consiglio un ventaglio di date tra giovedì e domenica di questa settimana. Sui giornali si era parlato di un possibile incontro coi pm a Palazzo Chigi per sabato.

"Le notizie apparse quest'oggi su alcuni quotidiani relativamente ad una mia compartecipazione al reperimento di un lavoro per il signor Tarantini, unitamente al suo difensore avv. D'Ascola, sono totalmente inventate", aggiunge il legale in una nota.

"Mai la Procura di Napoli lo ha ipotizzato nell'incontro di ieri, né l'avv. D'Ascola ha rilasciato, per quanto mi consta, le dichiarazioni riportate sempre dai giornali. Proprio dagli atti - aggiunge - sarà facile dimostrare come tale diffamatoria ricostruzione sia completamente destituita di ogni fondamento. Né io né l'avv. D'Ascola abbiamo mai conosciuto o avuto contatti con la società dove lavorava il Tarantini, né ci siamo minimamente occupati per reperirgli tale lavoro".

Premier ai giornalisti: "Inventate meno favole"
"Cercate di inventare meno favole". Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si è rivolto ai cronisti lasciando l'aula di Montecitorio subito dopo il voto sulla manovra.

Colloquio privato con Ghedini
Approvata in via definitiva la manovra, Silvio Berlusconi ha lasciato l'Aula di Montecitorio e si è diretto verso le stanze del governo alla Camera per la riunione del Cdm. Prima, però, il presidente del Consiglio si chiude nella stanza che gli è riservata, a colloquio con il deputato Pdl e suo legale, Niccolò Ghedini.