Agli agenti che l'hanno fermato mentre era a piedi in autostrada ha detto di aver ucciso in casa la moglie. E poco dopo, a qualche chilometro di distanza, la polizia ha trovato la donna, una moldava di 35 anni, sgozzata. L'uomo, Franco Manzato, 48 anni, già noto alle forze dell'ordine, al momento del fermo da parte della polstrada, lungo la A4 vicino a Portogruaro (Venezia), è apparso in forte stato confusionale e aveva i vestiti sporchi di sangue.
Il 48enne era stato visto fermo nella sua Mercedes con la testa appoggiata sul volante lungo l'autostrada dagli automobilisti che hanno fatto scattare l'allarme preoccupati della sua incolumità. Ma quando la polizia è giunta sul posto e lo ha portato in ospedale è venuta fuori una verità ben più drammatica confermata dal ritrovamento del cadavere della donna. Manzato, prima di chiudersi in un rassegnato mutismo ha dato le proprie generalità ha spiegato di abitare a Santa Maria di Sala, nel Veneziano, e che proprio lì aveva lasciato il cadavere della moglie che aveva ucciso.
Mentre la Polstrada trovava nella Mercedes un coltello da cucina sporco di sangue, probabile l'arma del delitto, gli agenti delle volanti e della squadra mobile della Questura di Venezia hanno immediatamente fatto irruzione nell'abitazione dell'uomo. Qui hanno scoperto il cadavere di una donna - Elena Para di 35 anni, moldava, vedova con una figlia di 14 anni avuta dal precedente matrimonio - disteso sul letto probabilmente lì da qualche tempo. Ad un primo esame effettuato dal medico legale la donna sarebbe stata sgozzata proprio con un coltello da cucina. Aspetti, arma del delitto e tempistica dell'omicidio, che saranno stabiliti con l'autopsia già predisposta dal pm di turno.
Da stabilire - mentre vengono sentiti i vicini di casa e i conoscenti per far luce sul rapporto di coppia - anche il movente del delitto sul quale si potrà fare luce probabilmente quando Manzato uscirà dal profondo stato confusionale in cui è piombato. L'uomo, anche per le ferite che gli sono state riscontrate addosso, è stato ricoverato nell'ospedale di Latisana (Udine) dove è piantonato in stato di fermo con l'accusa di omicidio.
