cronaca

Roma saluta il pompiere eroe

Folla commossa partecipa ai funerali

03 Mag 2004 - 21:54

Un migliaio di persone si sono riunite nella chiesa Regina Pacis di Ostia per dare l'addio a Simone Renoglio, il Vigile del fuoco morto nel Tevere per salvare un sommozzatore dell'Enel in difficoltà nella diga di Castel Giubileo. Il corteo, alla conclusione della commovente funzione funebre, si è diretto al cimitero di Prima Porta. Lì, per volontà dei familiari, la salma è stata cremata. La sepoltura avverà invece nel cimitero di Ostia Antica.

Vista l'altissima partecipazione, molti sono rimasti sul sagrato, dietro a un cordone di vigili del fuoco. I colleghi del nucleo sommozzatori, invece, hanno formato un anello intorno all'altare, per creare un abbraccio simbolico alla bara. Sul feretro spiccavano il casco di Renoglio e un cuscino di fiori bianchi, offerto da Gabriele, il figlio di 5 anni della vittima. Anche l'altare era ricoperto da decine di corone: quella del presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, e delle altre più importanti cariche pubbliche; ma anche quelle più semplici dei compagni della scuola materna del figlio, dell'Enel e della città di Ortona, dove ha sede la società per la quale lavora il sub salvato, Paolo De Iure.

La famiglia di Renoglio, seduta tra i primi banchi, non ha potuto trattenere il dolore: la moglie Rita, alla fine della funzione, è stata portata via da un'ambulanza per un malore. Nella chiesa erano presenti, a rendere omaggio alla vittima, anche diverse autorità: il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, il sindaco di Roma Walter Veltroni con diversi assessori della Giunta capitolina, il prefetto di Roma Emilio Del Mese, l'on. Teodoro Buontempo e Luigi Abate, comandante provinciale dei Vigili del fuoco.

Proprio alle autorità si è rivolta, dal pulpito, una delle parenti della vittima. "Vi ringrazio per l'onore che ci fa la vostra presenza. Vorrei ricordare che, attraverso l'altruismo dimostrato da Simone, potreste riuscire a guardare più da vicino la vita quotidiana, le persone normali. Simone vi direbbe: coraggio, fate come ho fatto io, non c'è tutto questo male nel mondo".

Ma anche amici e colleghi sono saliti sull'altare per un memoriale. Salutato dal cappellano dei carabinieri come "un eroe di altruismo", parenti e conoscenti si sono uniti nella condivisione del loro ricordo.

Un lungo applauso ha accompagnato l'uscita della bara. E un grido: "Simone, sei grande!".