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Infermiera con Tbc, paura al policlinico Gemelli

Roma, controlli su oltre mille neonati. I medici rassicurano: "Il rischio non è elevato"

17 Ago 2011 - 21:38
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 © Ansa

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Un'infermiera del policlinico Gemelli di Roma è stata sospesa dall'incarico dopo avere scoperto di essersi ammalata di tubercolosi. La donna lavorava nel reparto di neonatologia, dove vengono accolti i bambini subito dopo la nascita. Per questo motivo, in via precauzionale, oltre mille bambini nati nella struttura da marzo a metà luglio verranno richiamati per essere sottoposti a controlli.

Il rischio che i bambini siano stati contagiati, ha spiegato il responsabile del reparto Costantino Romagnoli, "non è giudicato elevato". "La maggiore possibilità di essere stati contagiati riguarda chi convive con un malato", ha aggiunto il medico sottolineando che in un nido il contatto fra personale sanitario e i piccoli è più diradato e non è sempre la stessa infermiera ad occuparsi dello stesso bambino.

Per i risultati degli esami a cui saranno sottoposti i bambini basteranno 48 ore. I bambini saranno accolti da una squadra di medici attrezzata per fare fronte a questa emergenza, pool che sarà coordinato dallo stesso Romagnoli. I sintomi di un eventuale contagio sono la tosse persistente e la febbre. La malattia si sviluppa dal momento del contagio, ha spiegato il medico, in circa 12 settimane. Per questa ragione è stato deciso di iniziare a controllare i bambini nati a partire dal primo marzo assieme ad un gruppo di più piccoli nati nelle ultime settimane. I controlli, ha aggiunto Romagnoli, dureranno alcuni mesi.