Accoltellato a Roma, un fermo: è il padre di una donna perseguitata dalla vittima
Stefano Suriano, 38 anni, sarebbe stato ucciso nel corso di una "spedizione punitiva". L'uomo perseguitava da tempo la famiglia del suo assassino
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I carabinieri del Nucleo operativo di Roma hanno fermato una persona per l'omicidio di Stefano Suriano, il 38enne pregiudicato ucciso sabato sera a coltellate vicino a un distributore di benzina. Si tratterebbe del padre di una donna perseguitata da Suriano. Da subito gli inquirenti, dati i precedenti per stalking della vittima, avevano ipotizzato che si potesse trattare di una "spedizione punitiva".
Il fermato, C.N., 63 anni, con precedenti penali, è considerato responsabile, in concorso con altre tre persone in corso di identificazione, dell'omicidio di Suriano, ucciso in un'area di servizio lungo la via Tiburtina. L'uomo ha confessato, secondo quanto riferito dai carabinieri.
Secondo la prima ricostruzione Suriano sarebbe stato aggredito da quattro persone e colpito con armi improprie mentre stava facendo benzina. Il pregiudicato è morto a seguito delle ferite riportate poco dopo il ricovero all'ospedale Sandro Pertini.
Il movente dell'omicidio, hanno accertato i carabinieri, è legato ai numerosi atti persecutori compiuti da Suriano nei confronti dell'uomo fermato e delle sue due figlie, una delle quali è l'ex convivente del pregiudicato. Sabato sera, dopo aver subito l'ennesima aggressione verbale nei pressi della sua abitazione, l'anziano assieme a dei complici ha organizzato una spedizione punitiva. I quattro sono saliti su un'auto rubata e hanno inseguito Suriano, fino a raggiungerlo nell'area di servizio, dove lo hanno ucciso.
L'uomo fermato, interrogato a lungo dai militari e dal pm della procura di Roma Marco Mansi, di fronte agli schiaccianti e numerosi elementi raccolti nei suoi confronti ha ammesso le proprie responsabilità.
