LATITANTE DA CINQUE ANNI

Arrestato Dante Saccà, uomo dei Corleonesi

Catturato dai carabinieri a Genova dopo una latitanza di cinque anni

02 Ago 2011 - 16:08
 © LaPresse

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Era latitante da cinque anni, è stato arrestato a Genova Dante Antonio "Nino" Saccà, affiliato ai Corleonesi di Totò Riina, che secondo gli inquirenti è legato ai camorristi del calibro di Michele Zaza. Con lui Saccà condivise la latitanza in Costa Azzurra alla fine degli anni Ottanta. L'arresto è avvenuto in esecuzione di un mandato d'arresto internazionale.

Saccà, che oggi ha 72 anni, è stato catturato nel capoluogo ligure dai carabinieri del nucleo operativo di San Martino di Genova mentre si trovava nella casa dei figli, dove il boss stava trascorrendo la convalescenza dopo un intervento chirurgico subito in Francia. Ora deve scontare una pena residua di quattro anni.

Accusato dal pentitoRosario Spatola di essere stato "arruolato" dallo stesso Riina, Saccàsarebbe stato secondo gli inquirenti l'anello di congiunzionetra i Corleonesi di "Zu Totò" e i camorristi nel riciclaggio didenaro sporco effettuato tramite l'acquisto di immobili inVersilia e in Sardegna alla fine degli anni Ottanta.

Era statoarrestato il 21 aprile del 1993 su mandato della procuradistrettuale di Firenze anche grazie alle dichiarazioni diSpatola. Nino Saccà è pluripregiudicato per decine direati-fine tra cui riciclaggio, sequestro di persona,contrabbando. E' stato accusato anche di aver favorito RenatoVallanzasca.

Saccà era stato indagato anche dalla Guardia di finanza chelo fotografò in Costa Azzurra insieme con Zaza, il bosscamorrista della Nuova Famiglia Nunzio Guida, Salvatore Di Iorioe Vincenzo Capodanno.