Secondo il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, la strage di via D'Amelio nella quale restarono uccisi Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta, "certamente è stato un fatto di mafia e certamente, ci sono stati altri interessi intorno a questo fatto". "Spesso - ha sottolineato Grasso - la mafia, anche in passato, ha agito come braccio armato di altri poteri".
