Un esposto sul testamento di Oriana Fallaci è stato presentato in procura a Firenze da Paola Fallaci, sorella della giornalista e scrittrice. Nell'esposto si sostiene che la firma di Oriana Fallaci in calce al documento è falsa. La notizia è stata confermata dal nipote di Oriana Fallaci, e figlio di Paola, Edoardo Perazzi, erede universale della scrittrice. La procura ha avviato accertamenti.
Paola è in rotta da tempo con suo figlio. In un'intervista del 2008, la sorella di Oriana definiva se stessa e l'altro suo figlio, Antonio, "bistrattati", sottolineando che non si trattava di "una faccenda di eredità alla Pavarotti" ma di "una questione di eredità morale e culturale".
Secondo Paola, per esempio, Oriana non avrebbe voluto la pubblicazione di "Un cappello pieno di ciliege", l'ultimo libro della scrittrice uscito postumo.
La storia del testamento
Con l'esposto alla Procura di Firenze arriva solo l'ennesimo capitolo della saga del testamento di Oriana Fallaci. In passato infatti la sorella Paola aveva già sostenuto che, in una prima bozza del testamento, comparissero come eredi dell'appartamento a New York, nel quale la giornalista aveva vissuto, entrambi i suoi due figli Antonio e Pietro (e non solo quest'ultimo come nella versione ufficiale e definitiva). Proprio Antonio, sistemando l'appartamento newyorkese, dopo la morte della zia, avrebbe trovato questa bozza di testamento, datata luglio 2006: ma la prima stesura del documento sarebbe poi andata scomparsa, in favore di quella definitva e ufficiale che nomina Pietro erede universale.
Nipote Fallaci: "Contro di me accuse false"
"Accuse fantasiose e prive di fondamento". Così il nipote ed erede universale di Oriana Fallaci, Edoardo Perazzi, definisce il contenuto dell'esposto presentato in procura contro il testamento della scrittrice. "Il testamento è chiaro - spiega - e ho fiducia nella magistratura. Gli accertamenti che sta conducendo la procura non potranno che far emergere ciò che è evidente".
Nell'esposto, spiega Edoardo, "si sostiene che la firma sul testamento è fasulla. Figuriamoci. Quel testamento è stato firmato negli Stati Uniti, davanti a testimoni, avvocati e a una corte". "So solo - ha aggiunto - che mi è caduta in testa l'ennesima tegola. Quanto abbia rispettato le volontà di mia zia lo dimostra anche il mio operato. Per questo sono tranquillo".
