Sarebbero stati eseguiti gratis i lavori di ristrutturazione della casa nel centro di Roma in cui abita in affitto il ministro Giulio Tremonti. Tale affitto, secondo il gip di Napoli, Amelia Primavera, sarebbe pagato dal suo ex consigliere politico Marco Milanese, deputato del Pdl e indagato per corruzione, rivelazione di segreto e associazione per delinquere. Della ristrutturazione non è stata trovata alcuna traccia documentale di pagamenti.
La verifica di queste presunte irregolarità era l'obiettivo delle perquisizioni compiute ieri dagli agenti della Digos di Napoli nelle sedi di due società, la Sogei e la Edicars, e nell'abitazione del costruttore Angelo Proietti (che non è però indagato).
L'ipotesi del pm Vincenzo Piscitelli, titolare dell'inchiesta sfociata nella richiesta d'arresto per Milanese, è che la Edicars abbia eseguito quei lavori, che ammontano a centinaia di migliaia di euro, in cambio di importanti appalti da parte della Sogei, società controllata dal ministero del Tesoro, per il tramite di Milanese. Un altro filone dell'inchiesta riguarda le fughe di notizie coperte da segreto e il ruolo di alcuni alti ufficiali della Guardia di Finanza.
Al centro delle indagini il generale Michele Adinolfi (indagato nell'inchiesta sulla P4) che, secondo quanto si apprende, avrebbe chiesto a Tremonti di allontanare Milanese dopo che questi, nel corso di un interrogatorio reso ai pm Henry John Woodcock e Francesco Curcio, lo aveva indicato come il responsabile della fuga di notizie che avevano rivelato a Luigi Bisignani di essere intercettato.
Capo di gabinetto di Tremonti al pm: "Milanese seguiva le nomine"
Vincenzo Fortunato, capo di Gabinetto del ministro dell'Economia dal 2008, ha dichiarato al pm in qualità di persona informata dei fatti che Marco Milanese "ha seguito per conto del ministro, le nomine delle società di primo livello le cui azioni sono detenute dal ministero-Dipartimento del Tesoro". Fra le società citate da Fortunato ci sarebbero l'Eni, l'Enel, l'Anas, le Fs, il Poligrafico dello Stato, la Sogei, la Finmeccanica, la Fincantieri, la Fintecna, l'Enav. Lo stesso amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, sentito dal pm di Napoli, Vincenzo Piscitelli, ha dichiarato che Milanese "è stato normalmente il nostro interlocutore per le nomine nei Cda".
Tremonti: "Mai avuto orologi in regalo da Milanese"
Dalle carte dell'inchiesta spunta un altro interrogatorio al ministro Tremonti, svoltosi il 16 dicembre 2010. "Per quanto riguarda il dono di un orologio da parte di Milanese alla mia persona, escludo di aver mai ricevuto il dono in oggetto" dice il ministro dell'Economia al pm di Napoli. Tremonti racconta di aver conosciuto Milanese intorno al 2001 e dichiara che "non c'è mai stata una collaborazione professionale del Milanese nello studio professionale di cui sono stato socio".
Camera, su arresto Milanese decisione forse a settembre
La Giunta per le Autorizzazioni della Camera ha 30 giorni per decidere se concedere o meno l'autorizzazione all'arresto del deputato del Pdl Marco Milanese. Tuttavia non è detto che a una decisione si giunga entro il termine previsto, il 6 agosto; in quel caso, quasi sicuramente il parere della Giunta arriverebbe a Camera chiusa, per cui tutto potrebbe slittare a settembre. "Della vicenda di Milanese ci occuperemo tra due settimane", dice il presidente della Giunta, Pierluigi Castagnetti (Pd), lasciando intendere che l'orientamento sarebbe di far esaminare il caso dell'ex collaboratore del ministro Tremonti dopo il voto sulle intercettazioni di Denis Verdini e sulla richiesta di arresto di Alfonso Papa, su cui entro il 13 luglio dovrebbe arrivare una decisione.
