"Non ho mai detto che Arcore era un bordello. Il termine bordello è stato utilizzato come riferimento storico alla divisione dei compiti prevista dalla legge Merlin che, come noto, prevedeva la soppressione delle case chiuse". La precisazione viene dal procuratore aggiunto di Milano Pietro Forno e spiega il suo intervento di oggi durante l'udienza preliminare per il caso Ruby, nella quale sono imputati Lele Mora, Emilio Fede, e Nicole Minetti.
