tragica fatalità

Prende a calci una vetrata, muore dissanguato

Latina, durante una lite con un tatuatore

26 Giu 2011 - 23:46
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 © LaPresse

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E' morto dissanguato, dopo aver preso a calci una vetrata: una delle schegge gli ha reciso l'arteria femorale. Carlo Travaglia, 41 anni di Latina, era andato nello studio di un tatuatore di Pontenuovo, zona di Sermoneta in provincia di Latina, per farsi fare un tatuaggio. Di fronte al rifiuto del tatuatore, l'uomo ha iniziato a inveirgli contro brandendo un coltello. Poi ha scavalcato la recinzione e ha calciato la porta a vetri restando ucciso.

Carlo Travaglia si era recato davanti alla villetta del tatuatore a Latina Scalo ma si è sentito rispondere dall'uomo che non poteva fargli un tatuaggio. Non accettando quella risposta, ha così scavalcato il cancello della proprietà. Poi, con un coltello in mano si è scagliato contro una porta finestra nel retro dell'abitazione. Ma un vetro gli ha reciso l'arteria femorale e Travaglia è morto dissanguato davanti all'abitazione.

Il tatuatore si era intanto barricato in casa con i suoi due figli di 8 e 3 anni e aveva chiamato la polizia. All'arrivo dei soccorsi e della squadra mobile l'aggressore era già morto.