I fratelli Mauro e Giancarlo Vichi, titolari dell'omonimo gruppo imprenditoriale coinvolto nell'inchiesta romana su una mega evasione fiscale di circa 600 milioni di euro, restituiranno all'Erario 7 milioni di euro, ossia la somma evasa a loro contestata. Ciò dopo un patteggiamento concordato con la procura ad una pena di circa due anni di reclusione, con sospensione della condizionale.
