L'INDAGINE A LIVORNO

Livorno, dubbi sulla morte di Davide Gli amici: "Doveva avere un appuntamento"

Oscura la dinamica dell'incidente. Sparito anche il cellulare

21 Giu 2011 - 22:40
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 © Dal Web

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Di sicuro ci sono solo le macchie di sangue sul marciapiede e un corpo senza vita. Sono tanti, troppi i dubbi sulla morte di Davide Viola, il 16enne di Collesalvetti (Li) travolto da un pirata della strada nella notte tra sabato e domenica. Perché si trovava a San Quirico, in quella via desolata a 200 metri dal centro, dove si era inoltrato da solo, allontanandosi dal gruppo? E ancora: dov'è finito il suo cellulare?

Una via  poco frequentata, dove - dicono gli amici del ragazzo - "Ci vai solo se hai un appuntamento, o se hai una ragione particolare, ma non così per fare due passi". Soprattutto Davide che, anche  in caso di malessere, avrebbe senz'altro avvertito gli amici. "Era un tipo che ti coinvolgeva nelle sue cose, insisteva - sottolineano  - a farsi accompagnare nei posti. Perché non lo ha fatto anche quella sera?".

Un mistero che si infittisce con la scomparsa del suo telefonino perché Davide lo aveva con sé come testimonia una telefonata delle 2 alla fidanzatina. Alle 2.30 poi , il cellulare era tra gli oggetti del marsupio svuotato sul bancone del bar di piazza Repubblica  per cercare gli spiccioli necessari a comperare  un panino. E' a questo punto che si inserisce una strana coincidenza. A prestare i 40 centesimi mancanti per l'acquisto era stato proprio Ionel Vajda, il 40enne rumeno arrestato poche ore dopo la tragedia dai carabinieri.

Intanto qualche dubbio sulla dinamica dell'incidente potrà essere chiarito dall'autopsia. Si accerteranno anzitutto le condizioni del ragazzo al momento dell'incidente, se fosse stato o meno colto da malore. E in base alla lettura delle ferite riportate se si trovasse in piedi, seduto o sdraiato sull'asfalto.  Al momento l'ipotesi più probabile, ricavata dalle macchie sul marciapiede e dalle ferite riportate, è quella che si trovasse seduto a bordo strada. La sua posizione al moneto dell'impatto potrà aggravare o meno la situazione giudiziaria del pirata che ha affermato di non essersi accorto di aver travolto il ragazzo. Anche perché  non è stato possibile stabilire un suo eventuale stato di ebbrezza.