STANGATA

Calciopoli, Figc radia Moggi, Giraudo e Mazzini

Disciplinare: "Sanzione adeguata a fatti con conseguenze aberranti"

15 Giu 2011 - 22:18
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Luciano Moggi © LaPresse

Luciano Moggi © LaPresse

La Commissione disciplinare della Figc ha disposto la radiazione di Luciano Moggi, Antonio Giraudo e Innocenzo Mazzini in relazione alle vicende di Calciopoli. Per l'ex direttore generale bianconero, per l'ex amministratore delegato della Juventus e per l'ex vicepresidente della Federazione italiana gioco calcio la Disciplinare ha adottato "la sanzione della preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc".

Presieduta da Sergio Artico, la Commissione ha dunque accolto la richiesta del procuratore federale.  I tre dirigenti erano stati squalificati per i fatti di Calciopoli per cinque anni, con proposta di radiazione.  "La radiazione di Luciano Moggi è del tutto proporzionata ai fatti commessi, tenuto conto della loro intrinseca gravità e delle aberranti conseguenze che hanno determinato", si legge nelle motivazioni della sentenza.

"Tali profili rendono del tutto attuale l'interesse dell'Ordinamento federale alla irrogazione della sanzione della preclusione, non rilevando in proposito il fatto che comportamenti altrettanto gravi possano eventualmente essere stati tenuti da altri tesserati", riporta la decisione del collegio presieduto dall'avvocato Sergio Artico.

Secondo la Disciplinare, "il fatto che altri soggetti obbligati all'osservanza della normativa federale possano aver tenuto, in ipotesi tutt'ora da accertare, condotte analoghe a quelle acclarate nei confronti del Moggi dalle 'sentenze rese', non fa venir meno la gravità di quanto contestato al deferito, né incide sulla valutazione demandata alla Commissione ai fini dell'irrogazione della sanzione della preclusione in questo procedimento". In sostanza, eventuali violazioni commesse da altri soggetti non possono alleggerire la posizione dell'ex dg della Juventus.

Moggi: "Non mi arrendo, farò ricorso"

Dopo la decisione della commissione disciplinare della Figc, l'ex dg della Juventus annuncia: "Non mi arrendo, ricorrerò ed eventualmente andrò all'Alta Corte del Coni. Non ci vogliono nel calcio - continua Moggi -. Chi fa queste cose, pagherà le conseguenze. Mi aspettavo questa decisione, assolutamente", conclude.