Il batterio killer

Fazio al Tgcom: "In Italia frutta e verdura non sono a rischio, basta l'igiene"

Il Ministro della Salute annuncia: "Agiamo di concerto con i ministeri europei"

03 Giu 2011 - 23:34
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 © LaPresse

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Sale la preoccupazione in Europa per il diffondersi dalla Germania del batterio Escherichia Coli, una variante finora mai vista, “altamente tossica” secondo gli esperti cinesi e resistente alle cure antibiotiche, sconsigliate dagli americani. TgCom ne ha parlato con il Ministro della Salute Ferruccio Fazio, che ha annunciato che il tema verrà affrontato lunedì a Lussemburgo, in concerto con i Ministeri della Sanità degli altri paesi europei.

“Vorrei innanzitutto cercare di tranquillizzare gli italiani”, esordisce il Ministro. “Possono continuare a consumare frutta e verdura, anche crude, semplicemente osservando le consuete norme igieniche, il nostro Paese non è stato toccato da questo allarme. Noi comunque abbiamo allertato la rete sanitaria nazionale per la segnalazione di casi di diarrea o di significativi problemi renali”.

Giudica dunque l’allarme ingiustificato?
“Lo definirei eccessivo, la posizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sta seminando il panico. Le epidemie si possono scatenare periodicamente ovunque, è accaduto in passato negli Stati Uniti, in Africa e in Giappone. E’ vero che ci troviamo di fronte a un batterio del tutto nuovo che non è utile al momento combattere con gli antibiotici in quanto rilasciano tossine”.

In attesa di saperne di più quali precauzioni è meglio adottare?
“Il virus non è a trasmissione umana ma oro-fecale. Se qualche italiano si dovesse recare ad Amburgo, la zona calda del virus, meglio evitare di consumare verdure a crudo o bere acqua. Ma questa situazione non ha alcuna parentela con l’allarme di qualche tempo fa sul virus H1N1, perché allora si trattava di un virus a trasmissione umana”.

Intanto però il Codacons dice che molti italiani hanno smesso di comprare frutta e verdura e chiede il blocco dell’importazione di questi prodotti.
“Ripeto, è un eccesso di allarmismo. Il nostro cibo, i nostri prodotti sono continuamente monitorati”.

Usa, controlli su 6 casi sospetti
Gli Stati Uniti hanno iniziato a ispezionare tutti i cetrioli, la lattuga e i pomodori di importazione dalla Germania e dalla Spagna per far fronte all'epidemia del batterio killer. Lo ha reso noto il direttore delle operazioni regionali della Food and Drug Administration, David Elder. Negli Stati Uniti finora sarebbero sei i casi sospetti.