Weekend nero sul fronte degli annegamenti. Sette persone hanno perso la vita: un bimbo pakistano di sei anni e un amico di suo zio che aveva provato a salvarlo, nel canale Quintino Sella di Novara. Nel Ticino un 15enne che faceva il bagno con alcuni amici. A Salerno un uomo che si era buttato in mare per salvare una ragazza. A Sperlonga (Latina) un 60enne bolognese. Infine, due ragazzi nordafricani di 14 e 17 anni nel fiume Panaro, nel Modenese.
Il piccolo Areez era precipitato nell'acqua dal ponte in Corso Trieste a Novara, sul quale si era avventurato per gioco sabato sera. La corrente, particolarmente impetuosa dopo i lavori di consolidamento delle sponde di cemento armato del canale, lo aveva subito inghiottito, facendolo sparire alla vista.
In suo soccorso si sono immediatamente mossi l'amico dello zio del bambino, Hassan Zaibi, di 30 anni, e Guido Portolesi, di 31 anni, un passante - nuotatore esperto, con tanto di brevetto di salvataggio - che si trovava l con la moglie ma non ha esitato a buttarsi. Portolesi è riuscito ad afferrare Areez e stava per portarlo verso la sponda, quando si è trovato alle prese con Hassan Zaibi, che stava a sua volta per annegare. Afferrato dal pakistano, è finito sott'acqua, perdendo il bambino. Alla fine solo Portolesi è riuscito a salvarsi. Il corpo di Areez è stato trovato circa un'ora più tardi, impigliato in un sifone un chilometro a valle.
Più lungo e difficile il recupero di Hassen, avvenuto dopo mezzanotte alla chiusa di Olengo. I carabinieri di Novara, intervenuti per ricostruire la dinamica del duplice annegamento, proporranno alla Prefettura l'assegnazione di una benemerenza a Portolesi, che ha messo a rischio la sua vita per salvare il bambino.
Altra tragedia nel tardo pomeriggio di sabato nel fiume Ticino, all'altezza del comune di Vizzola Ticino (Varese). Il quindicenne, originario del Marocco, stava facendo un bagno con alcuni amici quando Š stato trascinato via dalla corrente. I coetanei hanno lanciato l'allarme, ma anche per lui non c'è stato niente da fare. Il corpo senza vita del ragazzo, residente a Somma Lombardo (Varese), è stato ritrovato in tarda serata dai sommozzatori dei vigili del fuoco un chilometro più a valle del tratto di fiume dove era scomparso, incastrato nella diga di un canale.
A Campolongo (Salerno), verso le 18, il terzo incidente. F.L., 48 anni, di San Cipriano Piacentino (Salerno) si è lanciato in mare per salvare una ragazza sua conoscente risucchiata dalle onde, ma non è riuscito a tornare a riva ed è morto dopo aver aiutato la giovane donna. L'uomo è stato soccorso e tirato a riva, ma è giunto già morto all'ospedale di Eboli.
A Sperlonga è morto un sessantenne, Marco Torreggiani, che si trovava in vacanza con la moglie nella cittadina del sud pontino. L'uomo è entrato in acqua, poco lontano dalla riva, e poco dopo, probabilmente a causa di un malore, non è più riuscito a riemergere. I familiari hanno lanciato l'allarme e il sessantenne è stato trasportato sul bagnasciuga da un bagnino ma all'arrivo dei soccorsi era già morto.
Infine, due ragazzi marocchini morti nel Modenese. Secondo le prime informazioni, erano andati a trascorrere il pomeriggio sul greto del fiume assieme ad un amico. E' stato proprio il terzo giovane a dare l'allarme quando ha visto gli amici inghiottiti dalle acque. La dinamica non è chiara: è da capire se i due ragazzi si siano tuffati da un costone di roccia o se uno sia caduto e l'altro abbia cercato di salvarlo.
