"Uno scricciolo pieno d'amore" Commozione ai funerali di Yara
Durante la celebrazione i messaggi della famiglia e delle amiche
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Quasi due ore di commozione. Il funerale di Yara Gambirasio, la giovane ginnasta di Brembate uccisa nel novembre 2010, ha visto la partecipazione di oltre tremila persone, la maggior parte all'esterno del Palazzetto dello Sport dove si è svolta la funzione liturgica. "Yara sei immensa", così i genitori hanno voluto salutare la ragazza in una lettera letta da un sacerdote.
La cerimonia, iniziata alle undici, è stata presieduta dal vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, insieme a don Corinno, il parroco di Brembate di Sopra, e numerosi sacerdoti. "Il vostro peso è anche un po il nostro", ha detto il pastore alle famiglia Gambirasio ricordando la partecipazione dell'intera Italia alla tragedia di Yara. Beschi ha rivolto un accorato appello ai colpevoli dell'omicidio: "Uscite dall'oscurità", ha ripetuto quasi rivolgendosi a loro.
Dopo la liturgia eucaristica un prete ha letto una lettera, scritta dai genitori, che narrava la bellezza della vita di Yara. Aneddoti, racconti familiari sulla disponibilità e la generosità della ragazza nei confronti di tutti. "Sei uno scricciolo pieno di amore. Yara sei immensa". Anche don Corinno, al termine della cerimonia, ha voluto ripercorrere questi mesi, ringraziando tutte le persone che hanno svolto le ricerche e le indagini, e dando un ringraziamento speciale ai molti carcerati che hanno fatto doni e fiori in ricordo della giovane e ai frati cappuccini di San Giovanni Rotondo, che hanno donato la casula al vescovo per il funerale.
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato un messaggio auspicando che al più presto sia fatta luce sul terribile delitto per onorare la memoria di Yara. Dopo circa due ore di celebrazione, dopo che gli amici e le insegnanti della ragazza hanno letto le loro preghiere a Dio per Yara, la bara è stata portato al cimitero di Bergamo, dove il corpo verrà cremato prima di tornare a Brembate di Sopra.
