La vittima è un quarantenne. Dietro il delitto una serie di litigi in famiglia
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L'ennesimo litigio per le continue richieste di soldi per acquistare la droga è finito in tragedia, nel pomeriggio di lunedì, a Banchette d'Ivrea (Torino): Arduino Callegari, 73 anni, non ha ceduto al figlio, Andrea, di 41 anni, e la discussione, all'interno dell'appartamento in cui vivevano, è degenerata. L'uomo ha preso un coltello o un pugnale e ha colpito il figlio, mortalmente. Dopo il delitto, l'anziano pensionato ha chiamato il 118.
"Gli ho dato una coltellata. Aspetto l'ambulanza", avrebbe detto dopo aver ucciso ed essere sceso nel cortile di casa, visibilmente affranto. Gli inquilini dello stabile si sono avvicinati ma lui, dopo poche battute, è rientrato in casa, dove, poco dopo, si è lasciato arrestare dai Carabinieri.
Già in mattinata, secondo il racconto dei vicini, padre e figlio avevano violentemente litigato nel cortile della loro abitazione, una costruzione popolare di sei piani nella quale abitavano in un appartamento al secondo piano. Domenica, inoltre, Andrea aveva danneggiato il parabrezza dell'auto del padre con un pugno. L'anziano genitore, sempre stando ai racconti dei vicini di casa, era vessato anche con le continue richieste di servizi, pranzi e cene fuori casa.
Quando l'uomo si opponeva alle richieste del figlio, quest'ultimo lo aggrediva e lo obbligava comunque a fare ciò che voleva. I due vivevano da soli; la moglie di Arduino da un paio d'anni è ricoverata in una clinica a Bosconero (Torino).