Alemanno: "La cittadinanza decida" Referendum per la statua del papa
Roma: l'opera di Oliviero Rainaldi criticata da Osservatore Romano e Papaboys
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Continuano le polemiche intorno alla statua di Giovanni Paolo II, creata dallo scultore Oliviero Rainaldi e posta in piazza dei Cinquecento di Roma, vicino la stazione Termini. Dopo le critiche ricevute dall’Osservatore Romano, da alcuni esponenti della politica e dai Papaboys, il sindaco Alemanno ha deciso di consultare i romani.
"Ascolteremo il parere della gente - ha dichiarato il primo cittadino dai microfoni di Radio Vaticana - se non sarà positivo allora dei cambiamenti potranno essere fatti". Sarebbe il primo caso di referendum cittadino per la valutazione di un monumento o di un'opera d'arte.
La statua di Rainaldi è al centro delle polemiche perché, secondo un'opinione piuttosto condivisa, le fattezze raffigurate non rappresenterebbero quelle di Karol Wojtyla. L'intento dell'artista era quello di presentare il papa beato nello svuotamento di sè per affidarsi a Dio. "Non sono più io che vivo ma Tu vivi in me", aveva detto l'autore a TgCom parafrasando l'apostolo Paolo nella lettera ai Galati.
Più simile a una campana, l'aveva definito l'Osservatore Romano, quotidiano ufficiale della Santa Sede, anche se il direttore Vian si è affrettato a dire che l'intento del giornale non era quello di stroncare la realizzazione di Rainaldi, membro della Pontificia Commissione per i Beni Culturali. Più duri i Papaboys che l'hanno definita "opera incomprensibile", chiedendo al Comune capitolino la rimozione.
Bocciatura bipartisan anche dal mondo della politica. Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, propone di spostare la statua e indire un concorso internazionale per crearne un'altra "che rappresenti Giovanni Paolo II come milioni di fedeli lo ricordano". Rimozione immediata, è la proposta che vede d'accordo il sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Giro, con Stefano Pedica, senatore dell'Italia dei Valori.
