ORRORE IN PARROCCHIA

Pedofilia, tre indagati nel Genovese

Sarebbero conoscenti del parroco di Sestri Ponente arrestato per presunti abusi sessuali

15 Mag 2011 - 21:15
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
 © Ansa

© Ansa

Ci sarebbero anche tre persone indagate nell'inchiesta su presunti abusi sessuali che ha portato all'arresto del parroco della chiesa di Santo Spirito, don Riccardo Seppia, a Sestri Ponente. Secondo quanto riporta l'agenzia Ansa, si tratterebbe di conoscenti del parroco che abitano nella stessa zona. Accertamenti sarebbero in corso per chiarire il ruolo degli indagati nella vicenda.

Le tre persone indagate nell'inchiesta sarebbero un ex seminarista, di 40 anni, accusato di prostituzione minorile e che potrebbe avere avuto un ruolo nell'adescamento degli adolescenti; un commerciante genovese e un uomo di Milano di cui non si conosce ancora la professione, entrambi accusati di cessione di stupefacenti.

Le indagini sono partite dal Nas di Milano, il Nucleo antisofisticazioni dei Carabinieri, per verificare un presunto giro di anabolizzanti usato nelle palestre e nelle saune milanesi. Nel corso di intercettazioni i militari si sono imbattuti in un giro di cocaina che aveva il centro di spaccio a Milano, città dove venivano a rifornirsi spacciatori e consumatori da tutta Italia. Tra i frequentatori di saune e palestre milanesi ci sarebbe stato anche, con una certa assiduità, don Riccardo. In quegli ambienti il sacerdote avrebbe anche acquistato stupefacenti allo scopo di scambiarla, una volta tornato a Genova, con i ragazzini, presumibilmente in cambio di prestazioni sessuali. Una volta rientrato a casa, l'annuncio della disponibilià di droga veniva fatto con sms che inviava dal proprio telefono cellulare. Ai ragazzi faceva sapere di avere con s‚ la "neve" e li invitava ad andare a trovarlo a casa, proprio vicino alla chiesa dello Spirito Santo di via Calda, a Sestri Ponente. I carabinieri avrebbero intercettato anche telefonate e sms rivolti a conoscenti, tra i quali, sembra, anche l'ex seminarista indagato per prostituzione minorile, in cui commentava e descriveva i rapporti e gli incontri avuti con i ragazzi.

Al centro dell'inchiesta ci sarebbero gli abusi subiti da un chierichetto della zona, di 16 anni. Mentre gli investigatori stanno valutando altri episodi - forse solo approcci - con un altro minorenne, un maggiorenne e un quarto la cui età non è stata ancora stabilita dagli investigatori. Di lui don Riccardo parla nelle numerose intercettazioni.

Spuntano, intanto, nuovi dettagli sul filone dell'inchiesta che ha portato all'arresto di don Seppia. "E' proprio un bel ragazzo, me lo sc...", avrebbe detto il parroco al telefono parlando con una persona non identificata, durante una comunicazione intercettata dai carabinieri. Secondo quanto si è appreso, le frasi utilizzate da don Riccardo sarebbero in alcuni casi molto sconce, con parole che, da chi le ha ascoltate, vengono definite "irripetibili".

Nei giorni scorsi alcuni genitori di figli minorenni che abitano nei paraggi di via Calda, dove si trova la parrocchia, sono stati invitati dai carabinieri ad ascoltare brani intercettati di conversazioni di don Riccardo, nel tentativo di identificare voci e ricostruire eventi.