Il comitato dei cittadini di Cremona, in un documento indirizzato al sindaco Paolo Bodini , ha chiesto l'istallazione di alcune telecamere all'ingresso delle case con appartamenti a luci rosse. Nel documento i cittadini denunciavano la totale mancanza di senzo civico oltre al danno morale di dovere assistere al degrado del proprio contesto abitativo. Nel documento si sollecita l'intensificazione dei controlli da parte delle forze dell'ordine.
La protesta del comitato cittadino, una cinquantina di persone in tutto, era cominciata qualche mese fa. Gli abitanti del quartiere a luci rosse dopo aver sopportato intimidazioni, gravi limitazioni della sicurezza e della libertà personale, avevano deciso di provare soluzioni più concrete. Infatti alla petizione era seguita una denuncia alla Procura della Repubblica.
Si trattava di un firmatario che aveva denunciato una prostituta, sua vicina di casa. La donna riceveva almeno 40 clienti al giorno, senza limitazioni d'orario. Ma dopo aver atteso invano che la situazione cambiasse, i cittadini, hanno chiesto all'unanimità al proprio sindaco, l'installazione di telecamere all'ingresso degli edifici più frequentati per infrangere l'anonimato dei clienti abituali.
