Avrebbero riportato nelle loro relazioni sulla casa in stile "Batman" circostanze no nvere
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Sono un geometra, dipendente del Comune di Milano, e un vigile le persone indagate per falso ideologico in relazione a presunti accertamenti irregolari nella casa di Gabriele Moratti, figlio del sindaco di Milano, Letizia. Nell'appartamento erano stati fatti lavori in stile "Batman" senza le necessarie autorizzazioni. Seconda l'accusa, i due avrebbero riportato nelle loro relazioni circostanze non vere.
I due nuovi indagati nell'inchiesta erano stati convocati dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo, ma non si sono presentati per l'interrogatorio. Secondo l'accusa, i due avrebbero riportato nelle loro relazioni tecniche delle circostanze non vere riguardo all'immobile di via Ajraghi e dunque sono stati iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di falso ideologico.
Gabriele Moratti, invece, è indagato per violazione della legge edilizia, perché, senza richiedere le autorizzazioni necessarie, avrebbe trasformato i cinque capannoni ad uso commerciale in una abitazione privata.
Nelle scorse settimane il figlio del sindaco, su input della Procura, aveva provveduto a smantellare tutti gli arredi "in stile Batman" messi all'interno dei capannoni, ripristinando le condizioni originarie dell'immobile. Una "mossa" necessaria, da quanto si è saputo, per poter giungere a un accordo di patteggiamento con la Procura.