Si era nascosto sotto le macerie per sfuggire ai carabinieri
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Clamoroso epilogo della vicenda dell'esplosione che ha distrutto un'abitazione di Castiglione delle Stiviere (Mantova). Un nigeriano, che aveva causato l'esplosione e che era stato ritenuto morto, ha atteso per tutta la notte sotto le macerie che i soccorritori se ne andassero per poter fuggire, ma è stato catturato dai carabinieri. L'uomo non voleva aprire a vigili intervenuti per farlo uscire dopo che da cinque mesi occupava l'alloggio.
Così ha fatto esplodere una bombola di Gpl in casa. Lukuman Busari, 49 anni, di nazionalità nigeriana era stato dato per morto lunedì sera dopo che aveva fatto esplodere una bombola di Gpl nel momento in cui vigili del fuoco e carabinieri avevano bussato alla porta, provocando il ferimento di sette persone.
Durante la notte vigili del fuoco e carabinieri hanno lavorato per mettere in sicurezza l'edificio che si trova in pieno entro a Castiglione e per cercare il corpo dell'inquilino rimasto sotto le macerie dell'alloggio parzialmente crollato. Alle 4 di mattina, terminati i lavori di messa in sicurezza si carabinieri sono rimasti sul luogo per presidiare la zona, visto che il corpo del nigeriano ancora non si trovava.
All'improvviso, da sotto pietre e calcinacci l'uomo si è alzato e, benché ferito ma in maniera non grave, ha cercato di eludere la sorveglianza dei carabinieri e di fuggire.
Intercettato dai militari, ha cercato di reagire brandendo un pezzo di ferro ma è stato immediatamente bloccato e trasferito in carcere a Mantova, dopo alcune medicazioni. Intanto, resta in un ospedale ad Asola soltanto uno dei sette feriti(due vigili del fuoco e cinque carabinieri), si tratta del vice comandante della compagnia di Castiglione, il maresciallo Angelo Calvetti, che ha avuto tre costole rotte. Le sue condizioni non sono gravi.