bomba sul treno

Strage rapido 904, arresto per Riina

E' indicato come il mandante dell'attentato

27 Apr 2011 - 21:07
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Totò Riina, indicato come mandante della strage del rapido 904 (che il 23 dicembre 1984 provocò la morte di 15 persone) è stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare. L'inchiesta in merito all'attentato, per il quale è già stato condannato - tra gli altri - il boss Pippo Calò, è coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

L'ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Napoli Carlo Modestino su richiesta dei pm della Direzione distrettuale antimafia Sergio Amato e Paolo Itri coordinati dal procuratore aggiunto Alessandro Pennasilico.

Tra gli elementi nuovi dell'inchiesta sul Rapido 904 vi sarebbe la certezza che l'esplosivo utilizzato per la strage del treno di Natale è lo stesso di quello utilizzato per l'eccidio di via D'Amelio a Palermo avvenuto sette anni e mezzo più tardi dove furono uccisi il giudice Paolo Borsellino e cinque tra uomini e donne della sua scorta.

 "Attentato in risposta al maxi processo"
La strage del 904 sarebbe stata la prima risposta ai mandati di cattura relativi al maxi processo a Cosa Nostra emessi nel settembre 1984 dai giudici Falcone e Borsellino. E' quanto emerge dagli sviluppi dell'inchiesta. Dalle dichiarazioni fatte da vari collaboratori di giustizia si evince che almeno una parte dell'esplosivo utilizzato per la strage sul treno sarebbe stato trasportato presso la stazione centrale di Napoli ed introdotto sul treno ad opera di camorristi attivi nelle zone della Sanità e di Forcella.

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