i parenti delle vittime

Thyssen, "Chi ha sbagliato paga"

Parla unico sopravvissuto al rogo

15 Apr 2011 - 22:57
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 © Ansa

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In lacrime, l'unico sopravvissuto al rogo della ThyssenKrupp del 6 dicembre 2007, Antonio Boccuzzi, ha dedicato la sentenza di condanna de idirigenti "a tutti i morti di quella notte, a chi ha perso la vita sul posto di lavoro e a mia madre che è scomparsa da poco. E' stata fatta giustizia, chi ha sbagliato ha pagato". La condanna "è un risarcimento morale importante e dovuto a tutti i familiari".

Alla lettura della sentenza i parenti delle vittime si stringono in abbracci, qualcuno piange, qualcuno applaude, qualcun altro resta immobile, quasi impassibile ad ascoltare illunghissimo dispositivo. "E' andata bene - dice Grazia, la mamma di Rosario Rodinò -e ringrazio il dottor Guariniello per il lavoro fatto, è statobravissimo. Speravo in questa sentenza, ma non me la aspettavo.Adesso cercherò di andare avanti: mio figlio non lo riavròpiù, ma gli avevo promesso giustizia e ho fatto di tuttoperché fosse così". "Forse - aggiunge - è stata scritta una pagina di storia,ma non riesco a pensare ad altro che a mio figlio. Questacondanna per loro - spiega riferendosi agli imputati - èancora poco, dato che loro sono ancora vivi e mio figlio è inun buco. Adesso ho ancora la speranza nella giustizia di Dio".

"E' stata una condanna esemplare - aggiunge Isa Pisano,madre di Roberto Scola - che abbiamo atteso per tanto tempo.Purtroppo, il nostro dolore non finirà mai. Al dottorGuariniello dico grazie mille volte".

Tra i pochi a rimanere impassibili alla lettura dellasentenza, indossando una maglietta nera che chiede "condanneesemplari" nei confronti degli imputati, è AntoninoSantino, padre di Bruno. "Se le pene fossero state più severe- dice - sarebbe stato ancora meglio. E' stata fatta unabuona parte di giustizia, ma non ancora tutta. Per me sarebbestata più appropriata una condanna all'ergastolo. Il dottorGuariniello è stato bravissimo, gli abbiamo stretto più voltela mano, lo faremo ancora, per dirgli il nostro grazie".