Operazione "Regno Sud"

'Ndrangheta, 33 persone affiliate alla cosca Ficara-Latella sono state arrestate a R.Calabria

Il clan aveva organizzato l'attentato sventato dagli investigatori che riportò alla luce il ritrovamento di una macchina piena di esplosivi durante la visita di Napolitano il 21 gennaio 2010

11 Mar 2011 - 12:00
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Retro macchina © Ansa

Retro macchina © Ansa

"Reggio Sud" è l'operazione contro la 'ndrangheta, condotta dai carabinieri di Reggio Calabria, che ha portato all'arresto di 33 persone accusate di essere affiliate alla cosca Ficara-Latella. Cosca che risulta invischiata nell'indagine Piccolo Carro, che aveva fatto luce sul ritrovamento di una macchina piena di armi ed esplosivi nei pressi del passaggio del corteo del Presidente della Repubblica, durante la sua visita a Reggio il 21 gennaio del 2010.

Nell'operazione sono stati sequestrati beni mobili e immobili per un valore di 60 milioni di euro riconducibili ad affiliati allo stesso gruppo criminale.

Oltre a risultare in questa indagine, in quella Piccolo Carro, e nell'indagine Reale, in cui sono stati registrati i colloqui tra Giovanni Ficara e Giuseppe Pelle avvenuti nella casa di quest'ultimo nel marzo 2010, la cosca è nel mirino dell'operazione Il crimine. Il capo Nino Latella, infatti, era stato eletto vertice società della provincia della 'ndrangheta, seconda per ordine d'importanza solo a quella del capo crimine.

Le varie indagini hanno anche evidenziato i contrasti all'interno della cosca tra due componenti che facevano capo rispettivamente a Giovanni Ficara, arrestato nell'operazione Reale, e Pino Ficara, arrestato oggi. L'indagine Reggio Sud, riferiscono ancora i carabinieri, ha consentito di tracciare non solo gli organigrammi dei due gruppi, ma anche le attività criminali e il reimpiego nell'economia legale dei proventi illeciti.

Una delle persone contro le quali sono state eseguite le 33 ordinanze di custodia cautelare, Cosimo Berlingieri, di 46 anni, si è barricato nella sua abitazione stamattina per evitare l'arresto. I carabinieri hanno dovuto chiamare i vigili del fuoco, che hanno portato una scala per consentire ai militari di fare irruzione nella casa attraverso una finestra al primo piano e arrestare così Berlingieri.