Abruzzo, frazione senza luce da otto giorni: "Siamo nel Medioevo"
Sono otto le famiglie senza corrente elettrica e riscaldamento da domenica 15 gennaio a Giulianova (Teramo). L'Sos di una residente a Tgcom24: "Si muore di freddo"
E' "pazzesca" per stessa ammissione dei residenti la situazione in cui sono piombate otto famiglie di Giulianova (Teramo), con bambini, disabili e anziani, senza luce e senza riscaldamento da domenica 15 gennaio. "In casa ci sono sei gradi, siamo nel Medioevo, aiutateci", è l'appello lanciato in diretta Tv a "Dentro i fatti" di Tgcom24 da Monia Marini, residente in Traversa Moruzzi, nel comune giuliese, con in casa sei gradi di temperatura e una madre di 84 anni che non si può staccare dal camino. "Altri hanno portato gli anziani al pronto soccorso per farli stare al caldo, da giovedì aspettiamo un generatore che non arriva mai, chi può prestarcelo?". E punta il dito contro Comune, autorità, Enel che non danno risposte.
"Viviamo a cinque chilometri dal centro storico e finalmente siamo tornati raggiungibili perché la neve si è sciolta - continua Monia Marini, - ma siamo completamente bloccati senza elettricità, riscaldamento, alcuni anche senz'acqua".
"Dopo il blackout del 15 gennaio - ripercorre la vicenda - la luce non è più tornata; siamo stati più volte all'Enel, telefonato ai vigili, andati negli uffici e la promessa era stata: giovedì dopo pranzo avremmo avuto il gruppo elettrogeno, anche se avremmo dovuto pensare noi alla benzina per alimentarlo".
Ma di questa promessa neanche l'ombra. "Pare che i gruppi elettrogeni siano parcheggiati dietro lo stadio perché nessuno può venire a montarli: questo è allucinante, noi moriamo di freddo. Con sei gradi in casa non si riesce neanche a dormire", sottolinea.
Cosa resta da fare? "Chiediamo un generatore in prestito - conclude. - Qui ci conosciamo tutti, siamo tutti parenti e potremmo anche riunirci a vivere in una sola casa. Ma siamo abbandonati a noi stessi".
