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Uffizi di Firenze, parla l'esperto di cybersicurezza

Giuseppe Mocerino, presidente NetGroup:""Sempre più spesso il patrimonio culturale è esposto a furti di dati, manipolazioni o sabotaggi"

di Cristiano Puccetti
04 Apr 2026 - 19:32
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Trecentomila euro in criptovalute da pagare entro 72 ore: questo il riscatto che sarebbe stato chiesto al direttore degli Uffizi dopo un attacco hacker che ha violato la rete del museo. L’episodio risale alla fine di gennaio-inizio di febbraio. I cybercriminali si sono introdotti nel sistema informatico degli Uffizi, ci sarebbero poi rimasti per diversi mesi ed hanno svuotato i server, rubando l’intero archivio fotografico (quadri e documenti digitalizzati), acquisendo codici di accesso, password, mappe interne, percorsi di servizio e la posizione di telecamere e sensori. “Sempre più spesso il patrimonio culturale è esposto a furti di dati, manipolazioni o sabotaggi e come tutte le infrastrutture strategiche è entrato nel perimetro della guerra cybernetica”, ha dichiarato Giuseppe Mocerino, presidente NetGroup ed esperto cybersicurezza.