la testimonianza

Spari con arma ad aria compressa a Roma, la donna ferita: "Poteva andare molto peggio, mi poteva ammazzare"

Cristina Stillitano: "Ho solo la preoccupazione che questa persona venga presa. Non era la prima volta, erano sette giorni che qualcuno sparava cose"

15 Set 2026 - 21:04
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"Poteva andare peggio, sì poteva andare molto peggio, mi poteva ammazzare proprio". A parlare è Cristina Stillitano, la donna ferita a un braccio in via della Giuliana a Roma da un colpo probabilmente sparato con una pistola a pallini. L'episodio si è verificato nel tardo pomeriggio del 14 settembre, poco distante dal Vaticano, nel quartiere Prati. A quanto ricostruito, la 50enne stava camminando lungo il marciapiede quando ha avvertito un improvviso dolore alla spalla e notato una macchia di sangue. "Ho sentito come se mi dessero un fortissimo colpo al braccio sinistro", racconta Cristina, "poi ho visto la maglietta che era insanguinata". E aggiunge: "Ho solo la preoccupazione che questa persona venga presa. Erano sette giorni che qualcuno sparava cose".