Spari con arma ad aria compressa a Roma, la donna ferita: "Poteva andare molto peggio, mi poteva ammazzare"
Cristina Stillitano: "Ho solo la preoccupazione che questa persona venga presa. Non era la prima volta, erano sette giorni che qualcuno sparava cose"
"Poteva andare peggio, sì poteva andare molto peggio, mi poteva ammazzare proprio". A parlare è Cristina Stillitano, la donna ferita a un braccio in via della Giuliana a Roma da un colpo probabilmente sparato con una pistola a pallini. L'episodio si è verificato nel tardo pomeriggio del 14 settembre, poco distante dal Vaticano, nel quartiere Prati. A quanto ricostruito, la 50enne stava camminando lungo il marciapiede quando ha avvertito un improvviso dolore alla spalla e notato una macchia di sangue. "Ho sentito come se mi dessero un fortissimo colpo al braccio sinistro", racconta Cristina, "poi ho visto la maglietta che era insanguinata". E aggiunge: "Ho solo la preoccupazione che questa persona venga presa. Erano sette giorni che qualcuno sparava cose".
