Un’auto di colore chiaro, ripresa dalle telecamere di sorveglianza del comune di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila, dove vivevano da due anni, all’interno di una struttura protetta, Sarah e Alysia, le due sorelle sparite per due settimane. È da qui che partono le indagini dei carabinieri, subito dopo la denuncia di scomparsa da parte della direttrice della casa famiglia. Da subito il lavoro degli investigatori si è concentrato nell’ambito familiare delle due ragazzine. Ed è stata aperta una inchiesta per sequestro di persona, che ha permesso di procedere con le intercettazioni telefoniche. È saltato fuori che la madre delle ragazze aveva acquistato 10 sim card a Napoli, da un pakistano, un giorno prima della scomparsa delle sorelline. Tre di queste sim sono state trovate, mancano ancora altre sette. L’ipotesi è che potessero servire successivamente, in un piano di fuga più complesso. Per questo, e per i tentativi di depistaggio da parte della madre, il pm ha stabilito la custodia cautelare in carcere per i tre fermati, oltre alla donna anche il compagno e il nonno materno. Ci sarebbe il pericolo di fuga.
