Scritte contro il poliziotto Emanuele Petri, il fratello: "Speravamo di non dover più riaprire quella ferita"
"Mi domando se queste persone hanno una coscienza, se hanno pensato a quello che stavano facendo"
di Paolo BrinisUna scritta vergognosa che inneggia ai terroristi delle Nuove Brigate Rosse - Mario Galesi e Desdemona Lioce - che 23 anni fa uccisero il sovrintendente capo della Polfer Emanuele Petri. È Apparsa - subito cancellata - nel cimitero di Tuoro sul Trasimeno, in provincia di Perugia. "Grazie Mario e Desdemona, sbirri infami", questo il testo della scritta.
"Mi domando se queste persone hanno una coscienza, se hanno pensato a quello che stavano facendo - ha commentato il fratello Leopoldo Petri - ovvero creare un nuovo dolore a una moglie che ha perso il marito da 23 anni. A un figlio che non potrà più chiedere consigli al padre quando dovrà affrontare i temi più importanti della sua vita".
