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Scontri a Milano, parla il prete insultato fuori dalla sua chiesa: "Preoccupiamoci di offrire ai giovani una sana possibilità di riscatto"

Il parroco si è poi interrogato su quale tipo di società venga proposta ai giovani, sottolineando come spesso siano gli adulti ad avallare diverse forme di violenza

20 Ott 2026 - 15:16
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Oltre agli attacchi che hanno distrutto vetrine, edifici e veicoli, a Milano sono andati in scena anche episodi di attacchi meno fisici, ma altrettanto violenti. Come quanto accaduto a Padre Giannicola, della centralissima chiesa di Sant'Alessandro in Zebedia, a cui dei giovani incappucciati hanno rivolto dei gesti volgari, mentre il cuore della città veniva messo a ferro e fuoco. "Mi faccio alcune domande", dice il parroco in un video postato sui social: "La prima è: Che pena far pagare a questi ragazzi?". La seconda, continua, è "come è potuta scoppiare una violenza così inusitata, così impressionante?". E poi, ancora, si interroga su "che tipo di testimonianza o formazione abbiamo dato a questi giovani". Non importa, dice, "che siamo italiani o stranieri, il problema è che qui siamo di fronte a dei ragazzi molto piccoli e che sono il futuro della nostra società. Che ci piaccia o no". E quindi, aggiunge, "la domanda è: che tipo di società proponiamo? Perché, se ci pensiamo bene, anche noi molte volte avalliamo tante forme di violenza, diretta o indiretta". Infine, l'invito a non perdersi d'animo: "Continuiamo a preoccuparci di offrire una sana possibilità di vita e di riscatto per tutti quanti".