OPERAZIONE DEI CARABINIERI

Roma, traffico di cocaina dal Sud America: otto arresti

L'associazione, radicata sul litorale laziale, aveva rapporti con clan calabresi e campani

16 Giu 2026 - 08:32
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Nella giornata di martedì, dalle prime luci dell'alba, i carabinieri hanno dato esecuzione ad alcune ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di otto persone che insieme ad altre tre, al momento indagate a piede libero, sono gravemente indiziate di far parte di un'associazione per delinquere dedita al traffico di cocaina tra il Sud America e l'Italia. I fermi sono stati eseguiti nelle province di Roma, l'Aquila, Reggio Calabria e Catania

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Le indagini

 Secondo le indagini dei militari dell'Arma, avviate ad agosto del 2025, l'organizzazione era radicata nella Capitale e sul litorale nord laziale. L'associazione criminale era dotata di solidissime diramazioni internazionali e collegamenti con alcuni esponenti della criminalità organizzata calabrese e campana. Da quanto è emerso un broker internazionale (di origini dominicane) fungeva da anello di raccordo strategico incarnando il ruolo di responsabile dei contatti con i fornitori esteri, della logistica e della gestione dei complessi flussi finanziari illeciti. Un vertice operativo colombiano (noto come il "Presidente"), era il capo e promotore incaricato di gestire i connazionali e le importazioni, di fissare il prezzario della droga e di curare i rapporti con i narcotrafficanti stanziali in Spagna e Sud America. Un esperto broker romano era, invece, la figura di raccordo e principale distributore per il mercato del litorale nord laziale e del centro Italia, capace di piazzare la droga a una fitta rete di intermediari e grossisti. In ultimo, un uomo di origini calabresi era fondamentale per la fornitura di veicoli dotati di vani occulti meccanizzati.