Rogoredo, una foto scattata dall'agente sconfesserebbe la sua versione
Con testimonianze, perizie balistiche, analisi genetiche, esami di tabulati e telecamere, la procura di Milano ha ricostruito quanto accaduto
di Alessandra RollaCon testimonianze, perizie balistiche, analisi genetiche, esami di tabulati e telecamere, la procura di Milano ha ricostruito quanto accaduto il 26 gennaio, sconfessando di fatto il poliziotto: il primo indizio è la foto della scena del delitto scattata dallo stesso agente, prima dell'arrivo dell'ambulanza. Avrebbe dovuto servirgli per rafforzare la sua tesi della legittima difesa e invece è proprio l'elemento che fa scattare i sospetti negli investigatori. Nello scatto si vede Mansouri a terra, supino, con accanto la finta pistola. Ma sono proprio i dettagli a tradire Cinturrino: il viso del pusher è sporco di terra, un elemento che suggerisce che sia caduto frontalmente e che poi il corpo sia stato girato.
