L'aggressione alla fermata dell'autobus

Rimpatriati due dei tre giovani che avevano picchiato il rabbino Tzemach Mizrachi

Resta in Italia invece il 20enne fermato poco dopo l'aggressione, di origini tunisine, arrestato per propaganda e istigazione a delinquere per discriminazione religiosa."Per lui il giudice ha disposto l'obbligo di firma

di Paola Miglio
02 Ott 2026 - 19:15
01:28 
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Rimpatriati in Tunisia e in Marocco i due giovani che insieme a un terzo, a Milano, avevano picchiato il rabbino Tzemach Mizrachi mentre era alla fermata dell'autobus. Resta in Italia invece il 20enne fermato poco dopo l'aggressione, di origini tunisine, era stato arrestato per propaganda e istigazione a delinquere per discriminazione religiosa, per lui il giudice ha disposto l’obbligo di firma.

Era il pomeriggio del 16 settembre quando i tre di origine araba avevano riconosciuto il rabbino per il tradizionale copricapo. Prima lo avevano accerchiato e insultato poi gettato a terra prendendolo a calci e pugni. Il ministro dell'interno Matteo Piantedosi ha annunciato con un post l'espulsione di due degli aggressori, che agli investigatori avevano riferito di averlo fatto per scherzo.