Doveva essere una normale perquisizione finalizzata alla ricerca di armi. Si è invece trasformata in una scoperta eccezionale quella effettuata dai carabinieri ad Ardore, in provincia di Reggio Calabria, dove è emerso un articolato bunker sotterraneo progettato per garantire protezione e vie di fuga a un eventuale latitante. L'intervento è stato condotto dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Locri e della Stazione di Ardore, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria e dei vigili del fuoco di Bianco.
Dietro le pareti tre ambienti
Gli investigatori hanno individuato il rifugio nascosto dietro pareti apparentemente normali e sotto il pavimento dell'immobile controllato. Una volta aperti gli accessi occultati è emerso un sistema sotterraneo particolarmente elaborato. Il bunker era composto da tre distinti locali: una camera da letto, un bagno e una cosiddetta "camera di fuga", considerata il punto più sofisticato dell'intera struttura. Gli ambienti risultavano collegati tra loro e progettati per consentire una permanenza prolungata in condizioni di totale invisibilità. Nella stanza destinata alla fuga i carabinieri hanno trovato una pesante botola in cemento armato perfettamente mimetizzata. Il passaggio veniva aperto attraverso un meccanismo elettrico nascosto che consentiva l'accesso a un percorso sotterraneo senza lasciare tracce evidenti dall'esterno.
