"Continuavo a domandarmi come fosse stato possibile non chiedere immediatamente scusa per quanto era successo. Porgere oggi quelle scuse non fatte ieri è una nostra esigenza morale che va al di là dell'accertamento delle responsabilità e del corso della giustizia verso la verità". Dopo 8 anni, 57 imputati e 284 udienze, l'amministratore delegato di Autostrade Arrigo Giana rompe il silenzio. Con una mossa a sorpresa alla vigilia della sentenza per il crollo del ponte Morandi a Genova -che il 14 agosto 2018 provoco' la morte di 43 persone- pubblica una lettera di scuse.
